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📊 Contabilità e ordinamento finanziario degli enti locali

Il quadro normativo

L'ordinamento finanziario e contabile di Comuni, Province e Città metropolitane trova la propria fonte nella Parte II del TUEL (D.Lgs. 267/2000, artt. 149 e ss.) e, soprattutto, nel D.Lgs. 118/2011, che ha introdotto l'armonizzazione dei sistemi contabili di tutte le amministrazioni pubbliche. Cardine della riforma è il principio della competenza finanziaria potenziata: le obbligazioni attive e passive sono imputate all'esercizio in cui diventano esigibili, e non a quello in cui sorgono o vengono materialmente regolate. A presidio della veridicità del bilancio operano due istituti distinti: il fondo pluriennale vincolato (FPV), che garantisce la copertura di spese già impegnate ma esigibili in esercizi successivi, e il fondo crediti di dubbia esigibilità (FCDE), che svaluta prudenzialmente le entrate di incerta riscossione. Il piano dei conti integrato assicura la rilevazione unitaria dei fatti gestionali sotto il profilo finanziario, economico e patrimoniale.

Programmazione e bilancio

Il ciclo di programmazione si apre con il Documento Unico di Programmazione (DUP), presupposto del bilancio, articolato in una Sezione Strategica (orizzonte di mandato) e una Sezione Operativa (orizzonte triennale). Segue il bilancio di previsione, documento autorizzatorio e triennale, redatto per missioni, programmi e titoli, informato ai principi di annualità, unità, universalità, veridicità ed equilibrio. A valle, il Piano Esecutivo di Gestione (PEG), ex art. 169 TUEL, traduce le previsioni consiliari in obiettivi e risorse assegnati ai responsabili di servizio.

Gestione, rendiconto e controlli

La gestione delle entrate si articola nelle fasi di accertamento, riscossione e versamento; quella delle spese in impegno, liquidazione, ordinazione e pagamento. L'ente deve salvaguardare gli equilibri di bilancio (art. 193 TUEL) con verifiche periodiche. A chiusura d'esercizio, il rendiconto della gestione (art. 227 TUEL) si compone di conto del bilancio, conto economico e stato patrimoniale, e determina il risultato di amministrazione — avanzo o disavanzo — articolato in quote accantonate, vincolate, destinate agli investimenti e libere. Vigilano sulla regolarità della gestione l'organo di revisione (artt. 234-241 TUEL), con funzioni consultive e di vigilanza, e il sistema dei controlli interni (art. 147 TUEL: regolarità amministrativo-contabile, gestione, equilibri, controllo strategico). Nei casi di squilibrio strutturale, l'ente può ricorrere al riequilibrio finanziario pluriennale (artt. 243-bis e ss.) oppure, nei casi più gravi, si giunge al dissesto finanziario (artt. 244 e ss.), con gestione liquidatoria affidata a un organo straordinario, distinta dalla prosecuzione dell'attività ordinaria dell'ente.

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Preguntas de muestra (35)

1. In base al principio della competenza finanziaria potenziata introdotto dal D.Lgs. 118/2011, le obbligazioni attive e passive giuridicamente perfezionate devono essere imputate:

  1. All'esercizio finanziario in cui sorge il fatto generatore dell'obbligazione, indipendentemente dalla scadenza
  2. All'esercizio finanziario in cui avviene l'effettivo incasso o pagamento
  3. All'esercizio finanziario in cui vengono a scadenza, cioè diventano esigibili
  4. All'esercizio finanziario in cui l'organo consiliare approva il bilancio di previsione

La competenza finanziaria potenziata impone di imputare le obbligazioni all'esercizio in cui esse sono esigibili, e non a quello in cui sorgono o vengono materialmente regolate. (Contabilità enti locali — Armonizzazione contabile (D.Lgs. 118/2011))

2. Il D.Lgs. 118/2011 ha introdotto l'armonizzazione dei sistemi contabili degli enti territoriali principalmente allo scopo di:

  1. Eliminare l'obbligo del bilancio di previsione triennale
  2. Rendere i bilanci degli enti confrontabili e consolidabili tra loro e con quello dello Stato
  3. Sostituire il rendiconto della gestione con il solo conto economico
  4. Attribuire ai revisori dei conti la redazione del bilancio di previsione

L'armonizzazione contabile mira a rendere omogenei e confrontabili i sistemi contabili di tutte le amministrazioni pubbliche, ai fini del consolidamento dei conti pubblici. (Contabilità enti locali — Armonizzazione contabile (D.Lgs. 118/2011))

3. Un Comune accerta un'entrata da trasferimento regionale che, per clausola contrattuale, sarà esigibile solo nell'esercizio successivo. Secondo la competenza finanziaria potenziata, in quale esercizio va imputato l'accertamento?

  1. Nell'esercizio in cui è stato sottoscritto l'atto che origina il trasferimento
  2. Nell'esercizio in cui la Regione ha stanziato la relativa spesa nel proprio bilancio
  3. Nell'esercizio in cui il Comune riceve l'accredito sul conto di tesoreria, a prescindere da ogni imputazione contabile
  4. Nell'esercizio in cui l'entrata diventa esigibile, ossia quello successivo

La competenza potenziata impone di imputare l'accertamento all'esercizio in cui l'entrata diventa esigibile, non a quello in cui sorge l'atto che la origina. (Contabilità enti locali — Armonizzazione contabile (D.Lgs. 118/2011))

4. Rispetto alla previgente competenza finanziaria 'pura', la competenza finanziaria potenziata si caratterizza per:

  1. L'introduzione del requisito dell'esigibilità come criterio di imputazione temporale delle obbligazioni
  2. L'abbandono totale del criterio della competenza a favore della sola contabilità di cassa
  3. L'obbligo di registrare le entrate solo al momento della riscossione
  4. La soppressione della distinzione tra accertamento e riscossione

L'elemento qualificante della competenza potenziata è il criterio dell'esigibilità, assente nella competenza finanziaria tradizionale. (Contabilità enti locali — Armonizzazione contabile (D.Lgs. 118/2011))

5. Quale affermazione descrive correttamente il rapporto tra competenza finanziaria potenziata e gestione di cassa?

  1. La competenza potenziata sostituisce integralmente la rilevazione di cassa, che non è più prevista negli enti locali
  2. La gestione di cassa prevale sempre sulla competenza potenziata nella redazione del rendiconto
  3. La competenza potenziata regola l'imputazione temporale delle obbligazioni, mentre la gestione di cassa rileva i flussi monetari, restando i due profili distinti ma coordinati
  4. La competenza potenziata si applica solo alle entrate, mentre la cassa si applica solo alle spese

La competenza potenziata e la contabilità di cassa restano due profili distinti e complementari del sistema contabile armonizzato. (Contabilità enti locali — Armonizzazione contabile (D.Lgs. 118/2011))

6. Quale delle seguenti affermazioni sulla competenza finanziaria potenziata è ERRATA?

  1. Essa richiede la verifica dell'esigibilità dell'obbligazione ai fini della corretta imputazione contabile
  2. Essa comporta l'abbandono di qualunque riferimento alla competenza giuridica dell'obbligazione
  3. Essa è stata introdotta dal D.Lgs. 118/2011 nell'ambito dell'armonizzazione contabile
  4. Essa richiede l'utilizzo del fondo pluriennale vincolato per garantire la copertura di spese esigibili in esercizi successivi

La competenza potenziata non abbandona la competenza giuridica: l'obbligazione deve comunque essere giuridicamente perfezionata; ad essa si aggiunge il requisito dell'esigibilità. (Contabilità enti locali — Armonizzazione contabile (D.Lgs. 118/2011))

7. Per 'esigibilità' dell'obbligazione, ai fini della competenza finanziaria potenziata, si intende:

  1. Il momento in cui l'ente approva lo schema di bilancio di previsione
  2. Il momento in cui viene emesso il mandato di pagamento
  3. Il momento in cui l'organo di revisione esprime parere favorevole
  4. Il momento in cui il creditore ha titolo a pretendere il pagamento e il debitore è tenuto ad adempiere

L'esigibilità coincide con il momento in cui l'obbligazione diventa liquida ed esigibile, cioè il creditore può pretenderne l'adempimento. (Contabilità enti locali — Armonizzazione contabile (D.Lgs. 118/2011))

8. Il fondo pluriennale vincolato (FPV) è definito come:

  1. Un saldo finanziario costituito da risorse già accertate destinate al finanziamento di obbligazioni passive dell'ente già impegnate ma esigibili in esercizi successivi
  2. Un accantonamento prudenziale a copertura dei crediti di dubbia esazione
  3. Una riserva di cassa vincolata per fronteggiare emergenze non programmate
  4. Un fondo destinato al finanziamento delle sole spese di personale pluriennali

Il FPV è lo strumento contabile che garantisce la copertura di spese già impegnate ma imputate a esercizi successivi, in coerenza con il principio dell'esigibilità. (Contabilità enti locali — Armonizzazione contabile (D.Lgs. 118/2011))

9. Un Comune impegna nel 2026 la spesa per un'opera pubblica il cui pagamento sarà esigibile per una parte nel 2027. Quale strumento consente di rinviare la copertura finanziaria della quota di spesa non esigibile nel 2026?

  1. Il fondo crediti di dubbia esigibilità
  2. Il fondo di riserva ordinario
  3. Il fondo pluriennale vincolato
  4. Il fondo di cassa

Il FPV consente di far confluire nell'esercizio successivo la copertura finanziaria di spese già impegnate ma esigibili in quell'esercizio. (Contabilità enti locali — Armonizzazione contabile (D.Lgs. 118/2011))

10. Nel bilancio di previsione, il fondo pluriennale vincolato è iscritto:

  1. Esclusivamente tra le spese correnti del titolo I
  2. Sia tra le entrate sia tra le spese, quale posta finanziaria che assicura la coerenza tra impegni e relativa copertura negli esercizi di esigibilità
  3. Esclusivamente tra le entrate tributarie del titolo I
  4. Soltanto nello stato patrimoniale del rendiconto, mai nel bilancio di previsione

Il FPV compare sia in entrata, a copertura degli impegni riportati, sia in spesa, quale posta di chiusura degli esercizi precedenti, garantendo continuità tra gli esercizi. (Contabilità enti locali — Armonizzazione contabile (D.Lgs. 118/2011))

11. Un ente ha impegnato una spesa di investimento parzialmente esigibile in due esercizi successivi. Come si comporta correttamente il FPV negli esercizi coinvolti?

  1. Si costituisce una sola volta in entrata nell'ultimo esercizio di esigibilità, senza alcuna iscrizione in spesa
  2. Si iscrive esclusivamente nel conto economico del rendiconto, mai nel bilancio di previsione
  3. Si azzera automaticamente ad ogni variazione di bilancio, dovendo essere ricostituito ex novo ogni anno
  4. Si costituisce in spesa nell'esercizio di assunzione dell'impegno e si iscrive in entrata negli esercizi successivi, a copertura delle quote esigibili in ciascuno di essi

Il FPV segue l'impegno lungo gli esercizi di esigibilità: si iscrive in spesa nell'anno di impegno e in entrata negli anni in cui la spesa diventa esigibile. (Contabilità enti locali — Armonizzazione contabile (D.Lgs. 118/2011))

12. Il fondo pluriennale vincolato riguarda tipicamente:

  1. Le spese di investimento e, in misura minore, alcune spese correnti a carattere pluriennale già impegnate
  2. Esclusivamente le entrate tributarie non riscosse
  3. Esclusivamente gli oneri per il personale in servizio
  4. Esclusivamente le spese per il rimborso di prestiti

Il FPV nasce soprattutto per le spese di investimento pluriennali, ma può riguardare anche spese correnti con imputazione differita. (Contabilità enti locali — Armonizzazione contabile (D.Lgs. 118/2011))

13. Quale delle seguenti NON è una funzione propria del fondo pluriennale vincolato?

  1. Garantire la copertura finanziaria di spese già impegnate ed esigibili in esercizi successivi
  2. Rendere coerente l'imputazione della spesa con il principio della competenza potenziata
  3. Svalutare prudenzialmente i crediti di dubbia esazione
  4. Evitare la creazione di residui passivi collegati a spese non ancora esigibili

La svalutazione prudenziale dei crediti di dubbia esazione è funzione del FCDE, non del FPV. (Contabilità enti locali — Armonizzazione contabile (D.Lgs. 118/2011))

14. In sede di rendiconto, un ente verifica che l'importo del FPV accertato in chiusura di esercizio corrisponde effettivamente alle obbligazioni passive impegnate ed esigibili negli esercizi successivi. Questa verifica risponde a un'esigenza di:

  1. Semplice opportunità gestionale priva di rilievo contabile
  2. Veridicità e attendibilità della rappresentazione contabile
  3. Adempimento facoltativo rimesso alla discrezionalità del responsabile del servizio finanziario
  4. Verifica richiesta solo in caso di dissesto dell'ente

La corretta quantificazione del FPV è essenziale per rispettare i principi di veridicità e attendibilità del bilancio. (Contabilità enti locali — Armonizzazione contabile (D.Lgs. 118/2011))

15. Il fondo crediti di dubbia esigibilità (FCDE) è costituito per:

  1. Coprire le spese di investimento pluriennali già impegnate
  2. Finanziare gli oneri straordinari derivanti da calamità naturali
  3. Sostituire l'accertamento delle entrate tributarie con una stima presuntiva
  4. Evitare che entrate di incerta o difficile riscossione siano considerate come risorse pienamente disponibili per finanziare la spesa

Il FCDE è un accantonamento prudenziale che neutralizza l'effetto di entrate accertate ma di dubbia riscossione. (Contabilità enti locali — Armonizzazione contabile (D.Lgs. 118/2011))

16. Un Comune registra da anni un tasso di riscossione parziale sulle entrate da sanzioni per violazioni al codice della strada. Come deve tenerne conto in sede di previsione di bilancio?

  1. Accantonando una quota al fondo crediti di dubbia esigibilità, commisurata all'andamento storico della riscossione
  2. Riducendo direttamente l'importo dell'accertamento della sanzione fino a farlo coincidere con l'incasso atteso
  3. Non tenendone conto, poiché il FCDE riguarda solo le entrate tributarie
  4. Costituendo un fondo pluriennale vincolato di importo equivalente

Il FCDE si quantifica in base all'andamento storico della riscossione delle entrate di dubbia esigibilità, senza alterare l'accertamento. (Contabilità enti locali — Armonizzazione contabile (D.Lgs. 118/2011))

17. Il metodo tipicamente utilizzato per la quantificazione del FCDE si basa su:

  1. Una percentuale fissa uguale per tutte le tipologie di entrata, indipendentemente dal loro andamento storico
  2. La valutazione discrezionale del solo organo di revisione, senza riferimento a dati storici
  3. Il rapporto storico, su un congruo numero di esercizi precedenti, tra incassi e accertamenti delle entrate ritenute di dubbia esigibilità
  4. L'ammontare complessivo delle spese correnti dell'esercizio precedente

Il FCDE si determina, in linea generale, tramite un calcolo basato sul rapporto storico tra incassi e accertamenti delle entrate di dubbia esigibilità. (Contabilità enti locali — Armonizzazione contabile (D.Lgs. 118/2011))

18. Il responsabile del servizio finanziario di un ente deve stanziare in bilancio l'accantonamento per il FCDE. Tale stanziamento:

  1. Deve essere impegnato e liquidato come una normale spesa corrente entro l'esercizio
  2. Non è oggetto di impegno di spesa e non può essere liberamente utilizzato per finanziare altre spese durante la gestione
  3. Va interamente pagato al debitore titolare dei crediti dubbi
  4. È facoltativo e può essere omesso se l'ente dispone di sufficiente liquidità di cassa

Lo stanziamento per il FCDE rappresenta un accantonamento prudenziale: non genera impegni di spesa ordinari e non è liberamente utilizzabile per altre finalità. (Contabilità enti locali — Armonizzazione contabile (D.Lgs. 118/2011))

19. In sede di rendiconto, la quota del risultato di amministrazione riferita al FCDE è classificata tra le quote:

  1. Vincolate per legge
  2. Destinate agli investimenti
  3. Libere da vincoli
  4. Accantonate

Il FCDE, insieme agli altri fondi rischi, costituisce una quota accantonata del risultato di amministrazione. (Contabilità enti locali — Armonizzazione contabile (D.Lgs. 118/2011))

20. Quale delle seguenti affermazioni sul FCDE è ERRATA?

  1. Il FCDE ha la funzione di finanziare le spese di investimento pluriennali già impegnate
  2. Il FCDE riguarda le entrate di dubbia o difficile esazione
  3. Il FCDE è stato introdotto nell'ambito dell'armonizzazione contabile del D.Lgs. 118/2011
  4. Il FCDE è quantificato tenendo conto dell'andamento storico della riscossione

Finanziare le spese di investimento pluriennali già impegnate è funzione del FPV, non del FCDE. (Contabilità enti locali — Armonizzazione contabile (D.Lgs. 118/2011))

21. Un ente accerta un'entrata extratributaria interamente riscossa nello stesso esercizio in cui viene accertata. In questo caso, l'accantonamento al FCDE relativo a tale entrata:

  1. È comunque obbligatorio in misura pari all'intero importo accertato
  2. Va costituito solo se l'entrata supera un determinato importo assoluto
  3. Non è necessario, poiché il fondo riguarda le entrate di dubbia o incerta riscossione e non quelle già incassate
  4. Va costituito esclusivamente su richiesta dell'organo di revisione

Il FCDE si riferisce alle entrate di dubbia o difficile esazione: un'entrata interamente riscossa nello stesso esercizio non richiede accantonamento. (Contabilità enti locali — Armonizzazione contabile (D.Lgs. 118/2011))

22. Il piano dei conti integrato, previsto dal D.Lgs. 118/2011, è lo strumento che:

  1. Sostituisce il bilancio di previsione con un documento unico non autorizzatorio
  2. Assicura la rilevazione unitaria dei fatti gestionali sotto i profili finanziario, economico e patrimoniale
  3. Disciplina esclusivamente la tenuta della contabilità di cassa
  4. Elenca i soli capitoli di spesa relativi al personale

Il piano dei conti integrato è un elenco strutturato e gerarchico dei conti che consente la rilevazione unitaria dei fatti gestionali sui tre profili contabili. (Contabilità enti locali — Armonizzazione contabile (D.Lgs. 118/2011))

23. Una delle finalità del piano dei conti integrato comune a tutte le amministrazioni pubbliche è:

  1. Eliminare la necessità del rendiconto della gestione
  2. Sostituire i controlli interni previsti dal TUEL
  3. Attribuire al Ministero dell'Economia la gestione diretta delle risorse degli enti locali
  4. Garantire la confrontabilità e il consolidamento dei conti pubblici tra i diversi livelli di governo

Il piano dei conti integrato, comune a Stato, Regioni ed enti locali, favorisce la confrontabilità e il consolidamento dei conti pubblici. (Contabilità enti locali — Armonizzazione contabile (D.Lgs. 118/2011))

24. Un ente deve registrare in contabilità un fatto gestionale che ha rilevanza sia finanziaria sia economico-patrimoniale. Quale strumento del sistema armonizzato consente di collegare le due rilevazioni in modo coerente?

  1. Il fondo pluriennale vincolato
  2. Il piano dei conti integrato
  3. Il fondo crediti di dubbia esigibilità
  4. Il piano esecutivo di gestione

Il piano dei conti integrato è concepito proprio per collegare in modo coerente la rilevazione finanziaria con quella economico-patrimoniale. (Contabilità enti locali — Armonizzazione contabile (D.Lgs. 118/2011))

25. Il piano dei conti integrato si articola, tra l'altro, in:

  1. Un unico elenco di soli capitoli di entrata, privo di riferimento alle spese
  2. Il solo elenco dei residui attivi e passivi dell'ente
  3. Un piano finanziario e un piano economico-patrimoniale tra loro raccordati
  4. Il solo elenco delle partecipazioni societarie dell'ente

Il piano dei conti integrato comprende un piano dei conti finanziario e un piano dei conti economico-patrimoniale, raccordati tra loro. (Contabilità enti locali — Armonizzazione contabile (D.Lgs. 118/2011))

26. L'adozione di un piano dei conti integrato comune contribuisce, tra l'altro, a:

  1. Sostituire la funzione dell'organo di revisione nella verifica dei conti
  2. Facilitare la predisposizione dei bilanci consolidati del gruppo amministrazione pubblica
  3. Escludere l'ente dall'obbligo di redigere il rendiconto della gestione
  4. Attribuire al PEG natura di documento autorizzatorio in luogo del bilancio di previsione

L'uniformità del piano dei conti facilita, tra l'altro, la redazione del bilancio consolidato con gli organismi partecipati. (Contabilità enti locali — Armonizzazione contabile (D.Lgs. 118/2011))

27. Un ente deve impegnare una spesa pluriennale di investimento e, contemporaneamente, accantonare risorse per crediti tributari di incerta riscossione. Quali strumenti contabili distinti utilizzerà rispettivamente per le due esigenze?

  1. Il fondo crediti di dubbia esigibilità per entrambe le esigenze, trattandosi di un unico fondo generale di riserva
  2. Il fondo pluriennale vincolato per entrambe le esigenze, poiché copre sia spese sia entrate incerte
  3. Il piano dei conti integrato, che sostituisce entrambi i fondi nella gestione armonizzata
  4. Il fondo pluriennale vincolato per la spesa di investimento e il fondo crediti di dubbia esigibilità per i crediti incerti

FPV e FCDE hanno funzioni distinte e non sovrapponibili: il primo copre spese impegnate esigibili in futuro, il secondo svaluta entrate di dubbia riscossione. (Contabilità enti locali — Armonizzazione contabile (D.Lgs. 118/2011))

28. Rispetto al sistema contabile previgente, l'armonizzazione introdotta dal D.Lgs. 118/2011 ha avuto l'effetto di:

  1. Rafforzare l'affidabilità dei bilanci, imponendo l'imputazione delle obbligazioni secondo l'esigibilità e l'accantonamento prudenziale per i crediti incerti
  2. Eliminare qualsiasi riferimento alla competenza finanziaria a favore della sola contabilità economico-patrimoniale
  3. Sopprimere l'obbligo di redigere un bilancio di previsione triennale
  4. Trasferire alla Corte dei conti la competenza a redigere il bilancio di previsione degli enti locali

L'armonizzazione ha rafforzato l'affidabilità e la veridicità dei bilanci attraverso la competenza potenziata e gli accantonamenti prudenziali come il FCDE. (Contabilità enti locali — Armonizzazione contabile (D.Lgs. 118/2011))

29. Qual è la natura giuridica del bilancio di previsione degli enti locali?

  1. Documento contabile autorizzatorio approvato dal Consiglio, che fissa i limiti alle entrate e alle spese dell'ente
  2. Documento di programmazione strategica privo di effetti autorizzatori sulla gestione
  3. Atto di gestione con cui la Giunta assegna le risorse ai responsabili di servizio
  4. Documento meramente conoscitivo privo di valore giuridico vincolante

Il bilancio di previsione ha natura autorizzatoria: è deliberato dal Consiglio e vincola la gestione finanziaria dell'ente entro i limiti in esso fissati. (Contabilità enti locali — Bilancio di previsione (TUEL art. 162))

30. In base a quale criterio temporale è redatto il bilancio di previsione degli enti locali, oltre alla competenza?

  1. Esclusivamente in termini di cassa per l'intero orizzonte triennale
  2. In termini di competenza per il triennio e in termini di cassa limitatamente al primo esercizio
  3. In termini di sola competenza, senza alcuna previsione di cassa
  4. In termini di cassa per il triennio e di competenza solo per il primo esercizio

Il bilancio di previsione è redatto in termini di competenza per tutto il triennio, mentre le previsioni di cassa sono elaborate solo per il primo degli esercizi considerati. (Contabilità enti locali — Bilancio di previsione (D.Lgs. 118/2011))

31. Un Comune deve organizzare le proprie spese di previsione secondo la classificazione per finalità. In quali aggregati principali viene suddivisa la spesa a tal fine, prima della ripartizione in titoli e macroaggregati?

  1. Tipologie e categorie
  2. Titoli e articoli
  3. Missioni e programmi
  4. Capitoli e piani finanziari

La spesa degli enti locali è classificata anzitutto per missioni, che rappresentano le funzioni principali, e programmi, aggregati omogenei di attività, per poi essere ulteriormente ripartita in titoli e macroaggregati. (Contabilità enti locali — Bilancio di previsione (D.Lgs. 118/2011))

32. Secondo quale schema classificatorio è strutturata l'entrata nel bilancio di previsione armonizzato?

  1. Missioni, programmi e macroaggregati
  2. Sezione strategica e sezione operativa
  3. Programmi, titoli e capitoli di spesa
  4. Titoli, tipologie e categorie

A differenza della spesa, classificata per missioni e programmi, l'entrata è classificata per titoli, tipologie e categorie. (Contabilità enti locali — Bilancio di previsione (D.Lgs. 118/2011))

33. Il responsabile finanziario di un Comune, nel predisporre le previsioni di entrata, si attiene al principio secondo cui gli stanziamenti devono basarsi su valutazioni oggettive e verificabili, evitando sopravvalutazioni delle risorse disponibili. A quale principio generale del bilancio corrisponde tale comportamento?

  1. Principio di attendibilità e veridicità
  2. Principio di flessibilità
  3. Principio di pubblicità
  4. Principio di annualità

Il principio di attendibilità e veridicità impone che le previsioni di entrata e di spesa siano fondate su valutazioni realistiche e riscontrabili, senza sopravvalutazioni o sottovalutazioni. (Contabilità enti locali — Bilancio di previsione (TUEL art. 162))

34. A quale organo dell'ente locale spetta la deliberazione definitiva del bilancio di previsione, dopo che la Giunta ne ha predisposto lo schema?

  1. Il Sindaco, in via esclusiva
  2. Il Consiglio dell'ente
  3. Il responsabile del servizio finanziario
  4. L'organo di revisione contabile

Lo schema di bilancio predisposto dalla Giunta è sottoposto al Consiglio, organo competente alla sua deliberazione definitiva. (Contabilità enti locali — Bilancio di previsione (TUEL art. 162))

35. Che cosa si intende, nell'ordinamento contabile armonizzato, per principio della competenza finanziaria potenziata?

  1. Il criterio per cui le spese sono imputate all'esercizio in cui è disposto il relativo pagamento
  2. Il criterio per cui entrate e spese sono registrate solo al momento dell'incasso o del pagamento effettivo
  3. Il criterio per cui le obbligazioni giuridicamente perfezionate sono imputate all'esercizio in cui vengono a scadenza
  4. Il criterio per cui le previsioni di bilancio sono aggiornate esclusivamente in sede di rendiconto

La competenza finanziaria potenziata impone che le obbligazioni attive e passive giuridicamente perfezionate siano registrate e imputate all'esercizio in cui vengono a scadenza, garantendo una rappresentazione più veritiera della situazione finanziaria. (Contabilità enti locali — Bilancio di previsione (D.Lgs. 118/2011))

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