L'ordinamento finanziario e contabile di Comuni, Province e Città metropolitane trova la propria fonte nella Parte II del TUEL (D.Lgs. 267/2000, artt. 149 e ss.) e, soprattutto, nel D.Lgs. 118/2011, che ha introdotto l'armonizzazione dei sistemi contabili di tutte le amministrazioni pubbliche. Cardine della riforma è il principio della competenza finanziaria potenziata: le obbligazioni attive e passive sono imputate all'esercizio in cui diventano esigibili, e non a quello in cui sorgono o vengono materialmente regolate. A presidio della veridicità del bilancio operano due istituti distinti: il fondo pluriennale vincolato (FPV), che garantisce la copertura di spese già impegnate ma esigibili in esercizi successivi, e il fondo crediti di dubbia esigibilità (FCDE), che svaluta prudenzialmente le entrate di incerta riscossione. Il piano dei conti integrato assicura la rilevazione unitaria dei fatti gestionali sotto il profilo finanziario, economico e patrimoniale.
Il ciclo di programmazione si apre con il Documento Unico di Programmazione (DUP), presupposto del bilancio, articolato in una Sezione Strategica (orizzonte di mandato) e una Sezione Operativa (orizzonte triennale). Segue il bilancio di previsione, documento autorizzatorio e triennale, redatto per missioni, programmi e titoli, informato ai principi di annualità, unità, universalità, veridicità ed equilibrio. A valle, il Piano Esecutivo di Gestione (PEG), ex art. 169 TUEL, traduce le previsioni consiliari in obiettivi e risorse assegnati ai responsabili di servizio.
La gestione delle entrate si articola nelle fasi di accertamento, riscossione e versamento; quella delle spese in impegno, liquidazione, ordinazione e pagamento. L'ente deve salvaguardare gli equilibri di bilancio (art. 193 TUEL) con verifiche periodiche. A chiusura d'esercizio, il rendiconto della gestione (art. 227 TUEL) si compone di conto del bilancio, conto economico e stato patrimoniale, e determina il risultato di amministrazione — avanzo o disavanzo — articolato in quote accantonate, vincolate, destinate agli investimenti e libere. Vigilano sulla regolarità della gestione l'organo di revisione (artt. 234-241 TUEL), con funzioni consultive e di vigilanza, e il sistema dei controlli interni (art. 147 TUEL: regolarità amministrativo-contabile, gestione, equilibri, controllo strategico). Nei casi di squilibrio strutturale, l'ente può ricorrere al riequilibrio finanziario pluriennale (artt. 243-bis e ss.) oppure, nei casi più gravi, si giunge al dissesto finanziario (artt. 244 e ss.), con gestione liquidatoria affidata a un organo straordinario, distinta dalla prosecuzione dell'attività ordinaria dell'ente.
1. In base al principio della competenza finanziaria potenziata introdotto dal D.Lgs. 118/2011, le obbligazioni attive e passive giuridicamente perfezionate devono essere imputate:
La competenza finanziaria potenziata impone di imputare le obbligazioni all'esercizio in cui esse sono esigibili, e non a quello in cui sorgono o vengono materialmente regolate. (Contabilità enti locali — Armonizzazione contabile (D.Lgs. 118/2011))
2. Il D.Lgs. 118/2011 ha introdotto l'armonizzazione dei sistemi contabili degli enti territoriali principalmente allo scopo di:
L'armonizzazione contabile mira a rendere omogenei e confrontabili i sistemi contabili di tutte le amministrazioni pubbliche, ai fini del consolidamento dei conti pubblici. (Contabilità enti locali — Armonizzazione contabile (D.Lgs. 118/2011))
3. Un Comune accerta un'entrata da trasferimento regionale che, per clausola contrattuale, sarà esigibile solo nell'esercizio successivo. Secondo la competenza finanziaria potenziata, in quale esercizio va imputato l'accertamento?
La competenza potenziata impone di imputare l'accertamento all'esercizio in cui l'entrata diventa esigibile, non a quello in cui sorge l'atto che la origina. (Contabilità enti locali — Armonizzazione contabile (D.Lgs. 118/2011))
4. Rispetto alla previgente competenza finanziaria 'pura', la competenza finanziaria potenziata si caratterizza per:
L'elemento qualificante della competenza potenziata è il criterio dell'esigibilità, assente nella competenza finanziaria tradizionale. (Contabilità enti locali — Armonizzazione contabile (D.Lgs. 118/2011))
5. Quale affermazione descrive correttamente il rapporto tra competenza finanziaria potenziata e gestione di cassa?
La competenza potenziata e la contabilità di cassa restano due profili distinti e complementari del sistema contabile armonizzato. (Contabilità enti locali — Armonizzazione contabile (D.Lgs. 118/2011))
6. Quale delle seguenti affermazioni sulla competenza finanziaria potenziata è ERRATA?
La competenza potenziata non abbandona la competenza giuridica: l'obbligazione deve comunque essere giuridicamente perfezionata; ad essa si aggiunge il requisito dell'esigibilità. (Contabilità enti locali — Armonizzazione contabile (D.Lgs. 118/2011))
7. Per 'esigibilità' dell'obbligazione, ai fini della competenza finanziaria potenziata, si intende:
L'esigibilità coincide con il momento in cui l'obbligazione diventa liquida ed esigibile, cioè il creditore può pretenderne l'adempimento. (Contabilità enti locali — Armonizzazione contabile (D.Lgs. 118/2011))
8. Il fondo pluriennale vincolato (FPV) è definito come:
Il FPV è lo strumento contabile che garantisce la copertura di spese già impegnate ma imputate a esercizi successivi, in coerenza con il principio dell'esigibilità. (Contabilità enti locali — Armonizzazione contabile (D.Lgs. 118/2011))
9. Un Comune impegna nel 2026 la spesa per un'opera pubblica il cui pagamento sarà esigibile per una parte nel 2027. Quale strumento consente di rinviare la copertura finanziaria della quota di spesa non esigibile nel 2026?
Il FPV consente di far confluire nell'esercizio successivo la copertura finanziaria di spese già impegnate ma esigibili in quell'esercizio. (Contabilità enti locali — Armonizzazione contabile (D.Lgs. 118/2011))
10. Nel bilancio di previsione, il fondo pluriennale vincolato è iscritto:
Il FPV compare sia in entrata, a copertura degli impegni riportati, sia in spesa, quale posta di chiusura degli esercizi precedenti, garantendo continuità tra gli esercizi. (Contabilità enti locali — Armonizzazione contabile (D.Lgs. 118/2011))
11. Un ente ha impegnato una spesa di investimento parzialmente esigibile in due esercizi successivi. Come si comporta correttamente il FPV negli esercizi coinvolti?
Il FPV segue l'impegno lungo gli esercizi di esigibilità: si iscrive in spesa nell'anno di impegno e in entrata negli anni in cui la spesa diventa esigibile. (Contabilità enti locali — Armonizzazione contabile (D.Lgs. 118/2011))
12. Il fondo pluriennale vincolato riguarda tipicamente:
Il FPV nasce soprattutto per le spese di investimento pluriennali, ma può riguardare anche spese correnti con imputazione differita. (Contabilità enti locali — Armonizzazione contabile (D.Lgs. 118/2011))
13. Quale delle seguenti NON è una funzione propria del fondo pluriennale vincolato?
La svalutazione prudenziale dei crediti di dubbia esazione è funzione del FCDE, non del FPV. (Contabilità enti locali — Armonizzazione contabile (D.Lgs. 118/2011))
14. In sede di rendiconto, un ente verifica che l'importo del FPV accertato in chiusura di esercizio corrisponde effettivamente alle obbligazioni passive impegnate ed esigibili negli esercizi successivi. Questa verifica risponde a un'esigenza di:
La corretta quantificazione del FPV è essenziale per rispettare i principi di veridicità e attendibilità del bilancio. (Contabilità enti locali — Armonizzazione contabile (D.Lgs. 118/2011))
15. Il fondo crediti di dubbia esigibilità (FCDE) è costituito per:
Il FCDE è un accantonamento prudenziale che neutralizza l'effetto di entrate accertate ma di dubbia riscossione. (Contabilità enti locali — Armonizzazione contabile (D.Lgs. 118/2011))
16. Un Comune registra da anni un tasso di riscossione parziale sulle entrate da sanzioni per violazioni al codice della strada. Come deve tenerne conto in sede di previsione di bilancio?
Il FCDE si quantifica in base all'andamento storico della riscossione delle entrate di dubbia esigibilità, senza alterare l'accertamento. (Contabilità enti locali — Armonizzazione contabile (D.Lgs. 118/2011))
17. Il metodo tipicamente utilizzato per la quantificazione del FCDE si basa su:
Il FCDE si determina, in linea generale, tramite un calcolo basato sul rapporto storico tra incassi e accertamenti delle entrate di dubbia esigibilità. (Contabilità enti locali — Armonizzazione contabile (D.Lgs. 118/2011))
18. Il responsabile del servizio finanziario di un ente deve stanziare in bilancio l'accantonamento per il FCDE. Tale stanziamento:
Lo stanziamento per il FCDE rappresenta un accantonamento prudenziale: non genera impegni di spesa ordinari e non è liberamente utilizzabile per altre finalità. (Contabilità enti locali — Armonizzazione contabile (D.Lgs. 118/2011))
19. In sede di rendiconto, la quota del risultato di amministrazione riferita al FCDE è classificata tra le quote:
Il FCDE, insieme agli altri fondi rischi, costituisce una quota accantonata del risultato di amministrazione. (Contabilità enti locali — Armonizzazione contabile (D.Lgs. 118/2011))
20. Quale delle seguenti affermazioni sul FCDE è ERRATA?
Finanziare le spese di investimento pluriennali già impegnate è funzione del FPV, non del FCDE. (Contabilità enti locali — Armonizzazione contabile (D.Lgs. 118/2011))
21. Un ente accerta un'entrata extratributaria interamente riscossa nello stesso esercizio in cui viene accertata. In questo caso, l'accantonamento al FCDE relativo a tale entrata:
Il FCDE si riferisce alle entrate di dubbia o difficile esazione: un'entrata interamente riscossa nello stesso esercizio non richiede accantonamento. (Contabilità enti locali — Armonizzazione contabile (D.Lgs. 118/2011))
22. Il piano dei conti integrato, previsto dal D.Lgs. 118/2011, è lo strumento che:
Il piano dei conti integrato è un elenco strutturato e gerarchico dei conti che consente la rilevazione unitaria dei fatti gestionali sui tre profili contabili. (Contabilità enti locali — Armonizzazione contabile (D.Lgs. 118/2011))
23. Una delle finalità del piano dei conti integrato comune a tutte le amministrazioni pubbliche è:
Il piano dei conti integrato, comune a Stato, Regioni ed enti locali, favorisce la confrontabilità e il consolidamento dei conti pubblici. (Contabilità enti locali — Armonizzazione contabile (D.Lgs. 118/2011))
24. Un ente deve registrare in contabilità un fatto gestionale che ha rilevanza sia finanziaria sia economico-patrimoniale. Quale strumento del sistema armonizzato consente di collegare le due rilevazioni in modo coerente?
Il piano dei conti integrato è concepito proprio per collegare in modo coerente la rilevazione finanziaria con quella economico-patrimoniale. (Contabilità enti locali — Armonizzazione contabile (D.Lgs. 118/2011))
25. Il piano dei conti integrato si articola, tra l'altro, in:
Il piano dei conti integrato comprende un piano dei conti finanziario e un piano dei conti economico-patrimoniale, raccordati tra loro. (Contabilità enti locali — Armonizzazione contabile (D.Lgs. 118/2011))
26. L'adozione di un piano dei conti integrato comune contribuisce, tra l'altro, a:
L'uniformità del piano dei conti facilita, tra l'altro, la redazione del bilancio consolidato con gli organismi partecipati. (Contabilità enti locali — Armonizzazione contabile (D.Lgs. 118/2011))
27. Un ente deve impegnare una spesa pluriennale di investimento e, contemporaneamente, accantonare risorse per crediti tributari di incerta riscossione. Quali strumenti contabili distinti utilizzerà rispettivamente per le due esigenze?
FPV e FCDE hanno funzioni distinte e non sovrapponibili: il primo copre spese impegnate esigibili in futuro, il secondo svaluta entrate di dubbia riscossione. (Contabilità enti locali — Armonizzazione contabile (D.Lgs. 118/2011))
28. Rispetto al sistema contabile previgente, l'armonizzazione introdotta dal D.Lgs. 118/2011 ha avuto l'effetto di:
L'armonizzazione ha rafforzato l'affidabilità e la veridicità dei bilanci attraverso la competenza potenziata e gli accantonamenti prudenziali come il FCDE. (Contabilità enti locali — Armonizzazione contabile (D.Lgs. 118/2011))
29. Qual è la natura giuridica del bilancio di previsione degli enti locali?
Il bilancio di previsione ha natura autorizzatoria: è deliberato dal Consiglio e vincola la gestione finanziaria dell'ente entro i limiti in esso fissati. (Contabilità enti locali — Bilancio di previsione (TUEL art. 162))
30. In base a quale criterio temporale è redatto il bilancio di previsione degli enti locali, oltre alla competenza?
Il bilancio di previsione è redatto in termini di competenza per tutto il triennio, mentre le previsioni di cassa sono elaborate solo per il primo degli esercizi considerati. (Contabilità enti locali — Bilancio di previsione (D.Lgs. 118/2011))
31. Un Comune deve organizzare le proprie spese di previsione secondo la classificazione per finalità. In quali aggregati principali viene suddivisa la spesa a tal fine, prima della ripartizione in titoli e macroaggregati?
La spesa degli enti locali è classificata anzitutto per missioni, che rappresentano le funzioni principali, e programmi, aggregati omogenei di attività, per poi essere ulteriormente ripartita in titoli e macroaggregati. (Contabilità enti locali — Bilancio di previsione (D.Lgs. 118/2011))
32. Secondo quale schema classificatorio è strutturata l'entrata nel bilancio di previsione armonizzato?
A differenza della spesa, classificata per missioni e programmi, l'entrata è classificata per titoli, tipologie e categorie. (Contabilità enti locali — Bilancio di previsione (D.Lgs. 118/2011))
33. Il responsabile finanziario di un Comune, nel predisporre le previsioni di entrata, si attiene al principio secondo cui gli stanziamenti devono basarsi su valutazioni oggettive e verificabili, evitando sopravvalutazioni delle risorse disponibili. A quale principio generale del bilancio corrisponde tale comportamento?
Il principio di attendibilità e veridicità impone che le previsioni di entrata e di spesa siano fondate su valutazioni realistiche e riscontrabili, senza sopravvalutazioni o sottovalutazioni. (Contabilità enti locali — Bilancio di previsione (TUEL art. 162))
34. A quale organo dell'ente locale spetta la deliberazione definitiva del bilancio di previsione, dopo che la Giunta ne ha predisposto lo schema?
Lo schema di bilancio predisposto dalla Giunta è sottoposto al Consiglio, organo competente alla sua deliberazione definitiva. (Contabilità enti locali — Bilancio di previsione (TUEL art. 162))
35. Che cosa si intende, nell'ordinamento contabile armonizzato, per principio della competenza finanziaria potenziata?
La competenza finanziaria potenziata impone che le obbligazioni attive e passive giuridicamente perfezionate siano registrate e imputate all'esercizio in cui vengono a scadenza, garantendo una rappresentazione più veritiera della situazione finanziaria. (Contabilità enti locali — Bilancio di previsione (D.Lgs. 118/2011))