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👔 Pubblico impiego (D.Lgs 165/2001) e codice di comportamento

Fonti e principi: la privatizzazione del rapporto di lavoro

Il D.Lgs. 165/2001 (Testo Unico sul Pubblico Impiego) disciplina il lavoro alle dipendenze delle pubbliche amministrazioni, "contrattualizzato" mediante rinvio ai contratti collettivi e, per quanto non regolato, al codice civile, salve le materie pubblicistiche (organizzazione degli uffici, dotazioni organiche) sottratte alla contrattazione. L'art. 4 distingue indirizzo politico-amministrativo, spettante agli organi di governo (obiettivi, programmi, risorse, verifica dei risultati), e gestione, riservata ai dirigenti, cui competono gli atti amministrativi, comprese le determinazioni che impegnano l'ente verso l'esterno. La contrattazione nazionale è affidata all'ARAN; la contrattazione integrativa decentrata opera nei limiti del CCNL.

Accesso per concorso

L'art. 97 Cost. impone l'accesso agli impieghi pubblici mediante concorso, salve le deroghe di legge, a garanzia di buon andamento e imparzialità. L'art. 35 D.Lgs. 165/2001 fissa i principi delle procedure di reclutamento: pubblicità, imparzialità, economicità e celerità, decentramento, commissioni composte da esperti estranei alla direzione politica e privi di cariche politiche o sindacali.

Il rapporto di lavoro: aree, mansioni, contrattazione

Il CCNL Funzioni Locali 2019-2021 ha sostituito le categorie A-D con quattro aree (Operatori, Operatori esperti, Istruttori, Funzionari ed Elevata Qualificazione); l'istruttore amministrativo rientra nell'Area degli Istruttori. Le progressioni tra aree diverse richiedono concorso pubblico, con possibile valorizzazione dell'esperienza interna nei limiti di legge (art. 52, commi 1-bis e ss.); quelle economiche orizzontali restano interne alla medesima area. Le mansioni superiori sono ammesse solo in casi tassativi, con diritto al trattamento corrispondente; quelle inferiori solo in ipotesi eccezionali di legge.

Responsabilità e codice di comportamento

Il dipendente pubblico può incorrere in responsabilità disciplinare (violazione dei doveri d'ufficio, procedimento innanzi all'UPD ex art. 55-bis, autonomia dal procedimento penale ex art. 55-ter, licenziamento nei casi tipizzati dall'art. 55-quater), dirigenziale (art. 21, per mancato raggiungimento di obiettivi), civile, penale (reati contro la PA, con l'abuso d'ufficio abrogato dalla L. 114/2024) e amministrativo-contabile, per danno erariale da dolo o colpa grave, di giurisdizione della Corte dei conti. Il DPR 62/2013 fissa i doveri minimi di comportamento (regali, obbligo di astensione per conflitto di interessi, comportamento in servizio e verso il pubblico, uso di tecnologie e social aggiornato nel 2023): la sua violazione è fonte di responsabilità disciplinare e può concorrere con altre forme di responsabilità.

Performance, lavoro agile, parità di genere

Il D.Lgs. 150/2009 disciplina il ciclo della performance (pianificazione, monitoraggio, valutazione, rendicontazione, oggi confluito nel PIAO), vigilato dall'OIV, con divieto di distribuzione indifferenziata degli incentivi. Il lavoro agile, ex L. 81/2017, consente flessibilità di luogo e orario tramite accordo individuale, compatibilmente con le mansioni. La parità di genere (art. 7 D.Lgs. 165/2001) impone l'assenza di discriminazioni e, nelle commissioni di concorso, una quota di riserva di genere, salva motivata impossibilità.

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Preguntas de muestra (35)

1. Qual è la principale fonte normativa che disciplina il rapporto di lavoro alle dipendenze delle pubbliche amministrazioni?

  1. Il D.Lgs. 165/2001 (Testo Unico sul pubblico impiego)
  2. Il D.Lgs. 267/2000 (Testo Unico degli Enti Locali)
  3. La legge 241/1990 sul procedimento amministrativo
  4. Il D.Lgs. 36/2023 sui contratti pubblici

Il D.Lgs. 165/2001 (TUPI) raccoglie la disciplina generale del lavoro alle dipendenze delle pubbliche amministrazioni, comprese le regole sulla contrattualizzazione del rapporto. (Pubblico impiego — Fonti e principi (D.Lgs. 165/2001, art. 1))

2. La "privatizzazione" (o "contrattualizzazione") del rapporto di lavoro pubblico comporta che...

  1. il rapporto di lavoro resta interamente disciplinato da atti autoritativi e unilaterali della PA
  2. i dipendenti pubblici sono equiparati a lavoratori autonomi non subordinati
  3. il rapporto di lavoro è disciplinato dai contratti collettivi e, per quanto non regolato, dalle norme del codice civile
  4. l'accesso all'impiego pubblico avviene senza necessità di concorso

Con la contrattualizzazione, salve le materie riservate alla legge, il rapporto di lavoro pubblico è disciplinato dai contratti collettivi e dal codice civile, come il rapporto di lavoro privato. (Pubblico impiego — Fonti e principi (D.Lgs. 165/2001, art. 2))

3. Caso pratico: la Giunta comunale adotta una propria deliberazione con cui dispone direttamente l'affidamento di un contratto e il relativo impegno di spesa, materia che il regolamento sull'ordinamento degli uffici riserva agli atti di gestione. Alla luce della distinzione tra indirizzo politico e gestione prevista dall'art. 4 D.Lgs. 165/2001, tale deliberazione è...

  1. legittima, perché la Giunta è sempre competente per gli atti di impegno di spesa
  2. illegittima, perché l'adozione degli atti di gestione, compresi quelli che impegnano l'ente verso l'esterno, spetta ai dirigenti e non agli organi di indirizzo politico
  3. legittima, se ratificata entro trenta giorni dal dirigente competente
  4. illegittima solo se il valore del contratto supera una soglia fissata dal regolamento

L'art. 4 D.Lgs. 165/2001 riserva ai dirigenti l'adozione degli atti di gestione, comprese le determinazioni che impegnano l'ente verso l'esterno; gli organi politici si limitano a indirizzo e controllo. (Pubblico impiego — Fonti e principi (D.Lgs. 165/2001, art. 4))

4. In base all'art. 4 D.Lgs. 165/2001, quale tra i seguenti compiti spetta ai dirigenti e NON agli organi di indirizzo politico-amministrativo?

  1. la definizione degli obiettivi e dei programmi da attuare
  2. l'individuazione delle risorse umane, materiali ed economico-finanziarie da destinare ai programmi
  3. la verifica della rispondenza dei risultati dell'attività amministrativa agli indirizzi impartiti
  4. l'adozione degli atti e provvedimenti amministrativi, compresi quelli che impegnano l'amministrazione verso l'esterno

L'adozione degli atti e provvedimenti amministrativi, compresi quelli che impegnano l'ente verso l'esterno, spetta ai dirigenti; agli organi politici restano indirizzo, programmazione e verifica dei risultati. (Pubblico impiego — Fonti e principi (D.Lgs. 165/2001, art. 4))

5. L'ARAN è l'organismo che...

  1. rappresenta le pubbliche amministrazioni nella contrattazione collettiva nazionale
  2. giudica in unico grado le controversie di lavoro pubblico
  3. irroga direttamente le sanzioni disciplinari ai dipendenti pubblici
  4. approva i bilanci di previsione degli enti locali

L'Agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni (ARAN) rappresenta legalmente le PA nella contrattazione collettiva nazionale. (Pubblico impiego — Fonti e principi (D.Lgs. 165/2001, art. 46))

6. Caso pratico: un ente locale intende disciplinare con proprio regolamento le modalità di organizzazione degli uffici e la dotazione organica. Tale potere...

  1. deve essere obbligatoriamente concordato con le organizzazioni sindacali mediante contrattazione integrativa vincolante
  2. spetta in via esclusiva all'ARAN e non all'ente locale
  3. è materia sottratta a qualunque potestà regolamentare dell'ente locale
  4. rientra tra gli atti di macro-organizzazione, di natura pubblicistica, riservati alla PA e sottratti alla contrattazione collettiva

Gli atti di macro-organizzazione (organizzazione degli uffici, dotazioni organiche) restano di natura pubblicistica e sono riservati alla PA ai sensi dell'art. 5 D.Lgs. 165/2001, sottratti alla contrattazione collettiva. (Pubblico impiego — Fonti e principi (D.Lgs. 165/2001, art. 5))

7. Il D.Lgs. 165/2001 persegue, tra le proprie finalità, quella di...

  1. sopprimere la contrattazione collettiva nel pubblico impiego
  2. accrescere l'efficienza delle amministrazioni e razionalizzare il costo del lavoro pubblico
  3. attribuire agli organi politici la gestione diretta di tutti gli atti amministrativi
  4. eliminare il principio del concorso pubblico per l'accesso all'impiego

L'art. 1 D.Lgs. 165/2001 pone tra le finalità l'accrescimento dell'efficienza delle amministrazioni e la razionalizzazione del costo del lavoro pubblico. (Pubblico impiego — Fonti e principi (D.Lgs. 165/2001, art. 1))

8. Rispetto alla disciplina del rapporto di lavoro privato, quali materie restano sottratte alla contrattazione collettiva nel pubblico impiego?

  1. le materie attinenti all'organizzazione degli uffici e le prerogative dirigenziali in tema di conferimento e revoca degli incarichi
  2. la retribuzione tabellare prevista dal contratto collettivo nazionale
  3. l'orario ordinario di lavoro
  4. i permessi retribuiti previsti dal contratto collettivo

L'organizzazione degli uffici e le prerogative dirigenziali su conferimento e revoca degli incarichi restano riservate alla legge e agli atti organizzativi, escluse dalla contrattazione collettiva. (Pubblico impiego — Fonti e principi (D.Lgs. 165/2001, artt. 2, 5, 40))

9. La capacità e i poteri del datore di lavoro pubblico nella gestione dei rapporti di lavoro individuali sono esercitati...

  1. sempre mediante provvedimento amministrativo autoritativo impugnabile davanti al giudice amministrativo
  2. unicamente dagli organi di indirizzo politico dell'ente
  3. con la capacità e i poteri del privato datore di lavoro, tramite atti di diritto privato
  4. esclusivamente dall'ARAN in sede di contrattazione nazionale

Nella gestione dei rapporti individuali, i dirigenti agiscono con la capacità e i poteri del privato datore di lavoro, mediante atti di diritto privato e non provvedimenti amministrativi. (Pubblico impiego — Fonti e principi (D.Lgs. 165/2001, art. 5))

10. L'art. 7 D.Lgs. 165/2001 impone alle pubbliche amministrazioni, nella gestione delle risorse umane, di garantire...

  1. la priorità assoluta ai dipendenti con maggiore anzianità di servizio
  2. parità e pari opportunità tra lavoratrici e lavoratori e assenza di ogni forma di discriminazione
  3. l'affidamento degli incarichi di responsabilità solo a personale esterno all'ente
  4. l'esclusione del personale a tempo parziale dagli incarichi organizzativi

L'art. 7 D.Lgs. 165/2001 impone alle PA di garantire parità e pari opportunità tra lavoratrici e lavoratori e l'assenza di discriminazioni nella gestione del personale. (Pubblico impiego — Fonti e principi (D.Lgs. 165/2001, art. 7))

11. Caso pratico: un Comune stipula un contratto integrativo decentrato che introduce una nuova causa di licenziamento disciplinare non prevista dalla legge né dal CCNL. Tale clausola è...

  1. nulla, perché le infrazioni e le sanzioni disciplinari sono materia di tipicità legale/contrattuale non derogabile dalla contrattazione integrativa
  2. valida, perché la contrattazione decentrata prevale sempre sulla legge e sul CCNL
  3. valida, se approvata con delibera di Giunta comunale
  4. valida, se sottoscritta dalla maggioranza dei dipendenti dell'ente

Le infrazioni e le relative sanzioni disciplinari sono tipizzate dalla legge e dal CCNL: la contrattazione integrativa non può introdurre autonomamente nuove cause di licenziamento. (Pubblico impiego — Fonti e principi (D.Lgs. 165/2001, artt. 40, 55))

12. La giurisdizione sulle controversie relative ai rapporti di lavoro dei dipendenti pubblici privatizzati appartiene, di regola, al...

  1. giudice ordinario, in funzione di giudice del lavoro
  2. giudice amministrativo in via esclusiva
  3. Corte dei conti in sede di responsabilità erariale
  4. giudice penale

Come effetto della privatizzazione, le controversie di lavoro dei dipendenti contrattualizzati sono devolute al giudice ordinario in funzione di giudice del lavoro. (Pubblico impiego — Fonti e principi (D.Lgs. 165/2001, art. 63))

13. Il rapporto di lavoro dei dipendenti delle pubbliche amministrazioni si costituisce, di regola, mediante...

  1. un atto unilaterale e autoritativo dell'amministrazione
  2. un contratto individuale di lavoro, a seguito di concorso pubblico o di altra procedura di reclutamento prevista dalla legge
  3. la semplice domanda presentata dall'interessato
  4. una delibera di Giunta comunale, senza ulteriori adempimenti

Coerentemente con la contrattualizzazione, il rapporto si costituisce con contratto individuale di lavoro, a seguito di concorso pubblico o altra procedura selettiva di legge. (Pubblico impiego — Fonti e principi (D.Lgs. 165/2001, art. 35))

14. Restano esclusi dalla contrattualizzazione e sottoposti a un regime pubblicistico, ai sensi del D.Lgs. 165/2001...

  1. tutti i dipendenti degli enti locali, senza alcuna eccezione
  2. i soli dirigenti apicali degli enti locali
  3. alcune categorie di personale in regime di diritto pubblico, espressamente individuate dalla legge (es. magistrati, personale delle Forze armate e di polizia)
  4. il personale assunto con contratto di lavoro a tempo determinato

L'art. 3 D.Lgs. 165/2001 individua categorie di personale in regime di diritto pubblico sottratte alla contrattualizzazione, quali magistrati e personale delle Forze armate e di polizia. (Pubblico impiego — Fonti e principi (D.Lgs. 165/2001, art. 3))

15. L'art. 97 della Costituzione stabilisce che agli impieghi nelle pubbliche amministrazioni si accede...

  1. mediante chiamata diretta dell'amministrazione
  2. solo tramite graduatorie di anzianità formatesi presso altre amministrazioni
  3. esclusivamente per progressione interna di carriera
  4. mediante concorso, salvo i casi stabiliti dalla legge

L'art. 97 Cost. sancisce che agli impieghi nelle pubbliche amministrazioni si accede mediante concorso, salve le deroghe stabilite dalla legge. (Pubblico impiego — Accesso per concorso (Cost. art. 97))

16. I principi del concorso pubblico enunciati dall'art. 97 Cost. sono posti a garanzia di...

  1. buon andamento e imparzialità dell'amministrazione
  2. massimizzazione della spesa corrente degli enti pubblici
  3. autonomia finanziaria degli enti locali
  4. esercizio dell'indirizzo politico-amministrativo

Il concorso pubblico attua i principi costituzionali di buon andamento e imparzialità dell'amministrazione, selezionando il personale in base al merito. (Pubblico impiego — Accesso per concorso (Cost. art. 97))

17. Ai sensi dell'art. 35 D.Lgs. 165/2001, le procedure di reclutamento nelle pubbliche amministrazioni devono conformarsi, tra gli altri, ai principi di...

  1. segretezza della procedura e insindacabilità delle valutazioni della commissione
  2. adeguata pubblicità e modalità di svolgimento che garantiscano imparzialità, economicità e celerità
  3. riserva integrale dei posti messi a concorso al personale già in servizio
  4. assenza di requisiti di accesso predeterminati nel bando

L'art. 35 D.Lgs. 165/2001 richiede adeguata pubblicità e modalità di svolgimento che garantiscano imparzialità, economicità e celerità di espletamento delle procedure concorsuali. (Pubblico impiego — Accesso per concorso (D.Lgs. 165/2001, art. 35))

18. In base all'art. 35 D.Lgs. 165/2001, le commissioni esaminatrici dei concorsi pubblici devono essere composte da...

  1. rappresentanti sindacali designati dalle organizzazioni firmatarie del contratto collettivo
  2. consiglieri comunali in carica presso l'ente che bandisce il concorso
  3. esperti di provata competenza nelle materie di concorso, non appartenenti agli organi di direzione politica dell'amministrazione
  4. persone scelte liberamente da ciascun candidato

L'art. 35 D.Lgs. 165/2001 richiede che le commissioni siano composte da esperti di provata competenza, esclusi i componenti degli organi di direzione politica. (Pubblico impiego — Accesso per concorso (D.Lgs. 165/2001, art. 35))

19. Caso pratico: in una commissione di concorso per l'assunzione di un istruttore amministrativo viene nominato un componente che ricopre, nello stesso ente, la carica di consigliere comunale. La nomina è...

  1. illegittima, perché l'art. 35 D.Lgs. 165/2001 esclude dalle commissioni di concorso i componenti che rivestono cariche politiche
  2. legittima, purché il consigliere si astenga soltanto nella seduta di approvazione della graduatoria finale
  3. legittima, perché la legge non pone alcun limite soggettivo alla composizione delle commissioni di concorso
  4. illegittima soltanto se il consigliere appartiene alla maggioranza consiliare

L'art. 35 D.Lgs. 165/2001 esclude dalle commissioni di concorso i componenti che rivestano cariche politiche o sindacali, a garanzia dell'imparzialità della selezione. (Pubblico impiego — Accesso per concorso (D.Lgs. 165/2001, art. 35))

20. Tra le forme flessibili di reclutamento previste dal D.Lgs. 165/2001 rientra...

  1. la nomina fiduciaria a tempo indeterminato senza requisiti
  2. il contratto di lavoro a tempo determinato
  3. l'assunzione per sola anzianità di servizio maturata presso altro ente
  4. la chiamata diretta senza procedura selettiva

L'art. 36 D.Lgs. 165/2001 disciplina le forme flessibili di assunzione, tra cui il contratto di lavoro a tempo determinato, per esigenze temporanee o eccezionali. (Pubblico impiego — Accesso per concorso (D.Lgs. 165/2001, art. 36))

21. Il decentramento delle procedure di reclutamento, richiamato dall'art. 35 D.Lgs. 165/2001, è finalizzato principalmente a...

  1. concentrare tutte le assunzioni presso un'unica amministrazione centrale
  2. eliminare la necessità della pubblicazione del bando di concorso
  3. sottrarre le procedure concorsuali al controllo giurisdizionale
  4. realizzare economicità e celerità di espletamento delle procedure di reclutamento

Il decentramento delle procedure concorsuali, previsto dall'art. 35, mira a garantire economicità e celerità nello svolgimento delle selezioni. (Pubblico impiego — Accesso per concorso (D.Lgs. 165/2001, art. 35))

22. Il bando di concorso pubblico deve indicare, tra l'altro...

  1. i requisiti soggettivi generali e specifici richiesti per l'ammissione alla procedura
  2. l'esito finale della selezione, predeterminato dall'amministrazione procedente
  3. i nominativi dei futuri componenti della commissione, scelti dai candidati
  4. l'esclusione di qualsiasi possibilità di ricorso giurisdizionale

Il bando di concorso, in attuazione dei principi di pubblicità e trasparenza, deve indicare i requisiti soggettivi generali e specifici richiesti per l'ammissione. (Pubblico impiego — Accesso per concorso (D.Lgs. 165/2001, art. 35))

23. Le controversie relative alle procedure concorsuali per l'assunzione dei dipendenti pubblici sono devolute, in linea generale, alla giurisdizione...

  1. del giudice ordinario in funzione di giudice del lavoro
  2. del giudice amministrativo, trattandosi di fase antecedente alla costituzione del rapporto di lavoro
  3. della Corte dei conti in sede di giurisdizione contabile
  4. del giudice penale

Le procedure concorsuali, in quanto antecedenti alla costituzione del rapporto di lavoro, restano soggette alla giurisdizione del giudice amministrativo. (Pubblico impiego — Accesso per concorso (D.Lgs. 165/2001, art. 63))

24. Caso pratico: un candidato risultato idoneo ma non vincitore di un concorso pubblico contesta la valutazione attribuita dalla commissione esaminatrice a una prova scritta, ritenendola manifestamente illogica. Il sindacato del giudice amministrativo sulle valutazioni tecnico-discrezionali della commissione...

  1. è pieno e consente sempre al giudice di rivalutare nel merito la prova d'esame
  2. è escluso in ogni caso, trattandosi di materia riservata insindacabilmente alla PA
  3. è limitato ai casi di manifesta illogicità, irragionevolezza o travisamento dei fatti, senza potersi sostituire al merito valutativo della commissione
  4. spetta esclusivamente alla Corte dei conti in sede di responsabilità erariale

Il sindacato giurisdizionale sulle valutazioni tecnico-discrezionali delle commissioni di concorso è limitato ai vizi di manifesta illogicità, irragionevolezza o travisamento dei fatti. (Pubblico impiego — Accesso per concorso (D.Lgs. 165/2001, art. 35))

25. Le procedure di reclutamento tramite concorso pubblico riguardano, di regola...

  1. l'assunzione di personale con rapporto di lavoro a tempo indeterminato
  2. il conferimento di incarichi dirigenziali esterni ai sensi dell'art. 110 TUEL
  3. l'assunzione del solo personale in regime di diritto pubblico
  4. le progressioni economiche orizzontali all'interno della stessa area

Il concorso pubblico costituisce la via ordinaria di reclutamento del personale con rapporto di lavoro a tempo indeterminato nelle pubbliche amministrazioni. (Pubblico impiego — Accesso per concorso (D.Lgs. 165/2001, art. 35))

26. La riserva di posti a favore del personale interno nelle progressioni tra aree diverse (progressione verticale) è ammessa...

  1. senza alcun limite, potendo riguardare la totalità dei posti disponibili
  2. entro limiti percentuali stabiliti dalla legge e comunque mediante concorso pubblico, anche con valorizzazione dell'esperienza professionale maturata
  3. solo per il personale che abbia superato i sessant'anni di età
  4. mai, essendo vietata qualsiasi valorizzazione dell'esperienza professionale maturata

Le progressioni verticali richiedono comunque il concorso pubblico, con riserva di posti al personale interno entro limiti percentuali di legge e possibile valorizzazione dell'esperienza maturata. (Pubblico impiego — Accesso per concorso (D.Lgs. 165/2001, art. 52, commi 1-bis e ss.))

27. Il principio di imparzialità nelle procedure concorsuali comporta, tra l'altro, l'obbligo per i componenti della commissione di...

  1. astenersi in presenza di situazioni di conflitto di interessi con singoli candidati
  2. esprimere pubblicamente le proprie preferenze prima dello svolgimento delle prove
  3. essere scelti, ove possibile, tra i parenti dei candidati per garantirne la fiducia
  4. non fornire alcuna motivazione dei punteggi attribuiti alle prove

L'imparzialità della commissione impone l'astensione dei componenti in presenza di conflitti di interesse rispetto a singoli candidati. (Pubblico impiego — Accesso per concorso (D.Lgs. 165/2001, art. 35; DPR 62/2013, art. 7))

28. L'accesso agli impieghi pubblici mediante concorso, secondo l'art. 97 Cost., ammette deroghe...

  1. a discrezione insindacabile del singolo ente locale
  2. solo per gli enti con popolazione inferiore a una determinata soglia
  3. in ogni caso in cui l'amministrazione lo ritenga opportuno
  4. solo nei casi espressamente stabiliti dalla legge

Le deroghe al principio del concorso pubblico sono ammesse solo nei casi tassativamente previsti dalla legge, a tutela dei principi di buon andamento e imparzialità. (Pubblico impiego — Accesso per concorso (Cost. art. 97))

29. Il CCNL Funzioni Locali 2019-2021 ha sostituito le precedenti categorie A, B, C, D con...

  1. quattro aree professionali (Operatori, Operatori esperti, Istruttori, Funzionari ed elevata qualificazione)
  2. tre livelli retributivi unici per tutto il comparto pubblico
  3. due sole fasce, dirigenziale e non dirigenziale
  4. un sistema di categorie A-E ampliato

Il CCNL Funzioni Locali 2019-2021 ha superato le vecchie categorie A-D, introducendo quattro aree: Operatori, Operatori esperti, Istruttori, Funzionari ed elevata qualificazione. (Pubblico impiego — Rapporto di lavoro (CCNL Funzioni Locali 2019-2021))

30. Nel nuovo ordinamento per aree, il profilo di istruttore amministrativo rientra tipicamente...

  1. nell'Area degli Operatori
  2. nell'Area dei Funzionari e dell'Elevata Qualificazione
  3. nell'Area degli Istruttori, con accesso tipico mediante diploma di scuola secondaria di secondo grado
  4. nell'Area degli Operatori esperti

L'istruttore amministrativo rientra nell'Area degli Istruttori (ex categoria C), il cui accesso tipico richiede il diploma di scuola secondaria di secondo grado. (Pubblico impiego — Rapporto di lavoro (CCNL Funzioni Locali 2019-2021))

31. Caso pratico: un ente locale intende coprire un posto vacante nell'Area dei Funzionari attingendo esclusivamente al proprio personale interno inquadrato nell'Area degli Istruttori, senza indire alcuna procedura selettiva né darne pubblicità. Tale modalità di copertura del posto è...

  1. pienamente legittima, trattandosi di mero avanzamento automatico per anzianità
  2. illegittima, perché la progressione tra un'area e quella superiore richiede comunque il previo esperimento di un concorso pubblico, ferma restando la possibile valorizzazione dell'esperienza professionale maturata entro i limiti di legge
  3. legittima, se approvata con semplice determinazione del responsabile del personale
  4. illegittima solo per gli enti con popolazione superiore a una determinata soglia

La progressione verticale tra aree diverse costituisce nuova assunzione a tutti gli effetti e richiede il previo esperimento di concorso pubblico, sia pure con possibile valorizzazione dell'esperienza interna nei limiti di legge. (Pubblico impiego — Rapporto di lavoro (D.Lgs. 165/2001, art. 52, commi 1-bis e ss.))

32. La progressione "economica orizzontale" si differenzia da quella verticale perché...

  1. comporta il passaggio a un'area superiore con nuove mansioni dirigenziali
  2. richiede sempre il superamento di un concorso pubblico aperto anche a esterni
  3. attribuisce automaticamente la qualifica di elevata qualificazione
  4. determina un incremento economico all'interno della medesima area, sulla base di criteri selettivi legati a esperienza e valutazione, senza mutamento delle mansioni

La progressione economica orizzontale opera all'interno della stessa area, con incremento retributivo su base selettiva legata a esperienza e valutazione, senza mutamento delle mansioni svolte. (Pubblico impiego — Rapporto di lavoro (CCNL Funzioni Locali))

33. Ai sensi dell'art. 52 D.Lgs. 165/2001, il dipendente pubblico deve essere adibito...

  1. alle mansioni per le quali è stato assunto o a quelle corrispondenti alla qualifica successivamente acquisita per effetto delle progressioni
  2. a qualunque mansione, anche di area diversa, a discrezione insindacabile del dirigente
  3. esclusivamente a mansioni di supporto amministrativo generico
  4. a mansioni scelte liberamente dal dipendente stesso

L'art. 52 D.Lgs. 165/2001 àncora l'assegnazione delle mansioni alla qualifica di assunzione o a quella successivamente acquisita per effetto delle progressioni. (Pubblico impiego — Rapporto di lavoro (D.Lgs. 165/2001, art. 52))

34. Caso pratico: un istruttore amministrativo viene incaricato di svolgere, per la sostituzione di un titolare di posizione organizzativa assente con diritto alla conservazione del posto, mansioni proprie dell'area superiore. In tal caso il dipendente...

  1. non ha diritto ad alcuna differenza retributiva, trattandosi di mero obbligo di collaborazione
  2. ha diritto al trattamento economico corrispondente all'attività svolta per il periodo di effettivo esercizio delle mansioni superiori
  3. acquisisce automaticamente e definitivamente l'inquadramento nell'area superiore
  4. deve essere immediatamente inquadrato con nuovo concorso pubblico

L'art. 52 D.Lgs. 165/2001 ammette l'assegnazione temporanea di mansioni superiori in casi tassativi (es. sostituzione di assente con diritto alla conservazione del posto), con diritto al trattamento economico corrispondente, senza automatico inquadramento definitivo. (Pubblico impiego — Rapporto di lavoro (D.Lgs. 165/2001, art. 52))

35. L'assegnazione di mansioni proprie di un'area di inquadramento inferiore rispetto a quella di appartenenza è ammessa dal D.Lgs. 165/2001...

  1. mai, in nessun caso, nemmeno a fronte di processi di riorganizzazione
  2. solo su richiesta scritta del dipendente, senza necessità di motivazione
  3. in ipotesi eccezionali, tipizzate dalla legge (es. processi di riorganizzazione, tutela della salute del lavoratore), con mantenimento del trattamento economico in godimento ove previsto
  4. liberamente, a discrezione del dirigente, senza alcun limite

L'assegnazione a mansioni inferiori è consentita solo nelle ipotesi eccezionali tipizzate dalla legge, con salvaguardia del trattamento economico in godimento ove previsto. (Pubblico impiego — Rapporto di lavoro (D.Lgs. 165/2001, art. 52))

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