L'architettura istituzionale dell'Unione europea si fonda su un equilibrio tra organi a legittimazione diversa. Il Parlamento europeo, eletto a suffragio universale diretto, esercita insieme al Consiglio la funzione legislativa e di bilancio e il controllo politico sulla Commissione. Il Consiglio dell'Unione europea (o Consiglio dei ministri) riunisce un rappresentante di ciascuno Stato membro a livello ministeriale, secondo la materia trattata, ed esercita la funzione legislativa e di bilancio insieme al Parlamento; la sua presidenza ruota semestralmente tra gli Stati membri. Ben diverso è il Consiglio europeo, che riunisce i capi di Stato o di governo e ha compiti di impulso politico e di definizione degli orientamenti generali, senza esercitare funzione legislativa. Entrambi vanno tenuti distinti dal Consiglio d'Europa, organizzazione internazionale autonoma rispetto all'Unione, autrice della Convenzione europea dei diritti dell'uomo. La Commissione europea è custode dei trattati, titolare pressoché esclusiva del potere di iniziativa legislativa e vigila sull'applicazione del diritto dell'Unione, potendo avviare procedure di infrazione contro gli Stati inadempienti. La Corte di giustizia dell'Unione europea garantisce il rispetto del diritto nell'interpretazione e applicazione dei trattati, anche tramite il rinvio pregiudiziale. La BCE conduce la politica monetaria dell'area euro con l'obiettivo primario della stabilità dei prezzi, mentre la Corte dei conti europea controlla la legittimità e la regolarità delle entrate e delle spese dell'Unione.
Il diritto primario è costituito dai trattati (TUE e TFUE). Il diritto derivato, disciplinato dall'art. 288 TFUE, comprende il regolamento (obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile), la direttiva (vincolante quanto al risultato, con libertà di forma e mezzi per lo Stato, che di regola deve recepirla), la decisione (obbligatoria in tutti i suoi elementi, anche per singoli destinatari) e le raccomandazioni e i pareri, privi di effetto vincolante. La giurisprudenza della Corte di giustizia ha elaborato i principi dell'efficacia diretta (idoneità di alcune norme UE a creare diritti azionabili dai singoli davanti al giudice nazionale) e del primato del diritto UE sul diritto interno confliggente.
L'azione dell'Unione è governata dai principi di attribuzione, sussidiarietà e proporzionalità (art. 5 TUE). Il mercato interno si fonda sulle libertà di circolazione di merci, persone, servizi e capitali. La cittadinanza europea si aggiunge, senza sostituirla, alla cittadinanza nazionale e attribuisce diritti quali la libera circolazione, l'elettorato alle elezioni comunali ed europee nello Stato di residenza e il diritto di petizione al Parlamento europeo.
1. Quale organo dell'Unione europea è composto dai capi di Stato o di governo degli Stati membri e ha il compito di dare all'Unione gli impulsi necessari al suo sviluppo, definendone gli orientamenti e le priorità politiche generali, senza esercitare funzione legislativa?
L'art. 15 TUE affida al Consiglio europeo l'impulso politico generale, escludendo espressamente l'esercizio della funzione legislativa. (Diritto UE — Istituzioni (art. 15 TUE))
2. Quale istituzione dell'Unione europea, insieme al Parlamento europeo, esercita la funzione legislativa e di bilancio, riunendo un rappresentante di ciascuno Stato membro a livello ministeriale secondo la materia trattata?
L'art. 16 TUE attribuisce al Consiglio dell'Unione europea, in codecisione con il Parlamento, la funzione legislativa e di bilancio. (Diritto UE — Istituzioni (art. 16 TUE))
3. Il Consiglio d'Europa, autore della Convenzione europea dei diritti dell'uomo, si distingue dalle istituzioni dell'Unione europea perché...
Il Consiglio d'Europa è un'organizzazione internazionale distinta dall'UE, con una propria Corte (CEDU) diversa dalla Corte di giustizia dell'Unione europea. (Diritto UE — Istituzioni (quadro generale))
4. Quale funzione, tra le seguenti, è propria del Parlamento europeo?
Il Parlamento europeo, eletto a suffragio universale diretto, condivide la funzione legislativa e di bilancio col Consiglio ed esercita il controllo politico sulla Commissione. (Diritto UE — Istituzioni (art. 14 TUE))
5. Quale istituzione dell'Unione europea è definita 'custode dei trattati' e dispone del potere di iniziativa legislativa, oltre a vigilare sull'applicazione del diritto dell'Unione?
La Commissione promuove l'interesse generale dell'Unione, vigila sull'applicazione dei trattati e detiene il potere di iniziativa legislativa. (Diritto UE — Istituzioni (art. 17 TUE))
6. Lo strumento con cui un giudice nazionale può, o in certi casi deve, chiedere alla Corte di giustizia dell'Unione europea di pronunciarsi sull'interpretazione o sulla validità del diritto dell'Unione, ai fini della decisione della causa pendente davanti a sé, si chiama...
L'art. 267 TFUE disciplina il rinvio pregiudiziale, strumento di cooperazione tra giudici nazionali e Corte di giustizia. (Diritto UE — Istituzioni (art. 267 TFUE))
7. L'obiettivo primario che i trattati assegnano alla Banca centrale europea nella conduzione della politica monetaria dell'area dell'euro è...
I trattati affidano alla BCE, in condizioni di indipendenza, l'obiettivo primario della stabilità dei prezzi. (Diritto UE — Istituzioni (funzioni BCE))
8. La Corte dei conti europea, con sede in Lussemburgo, svolge quale funzione nell'architettura istituzionale dell'Unione?
La Corte dei conti europea è l'organo di controllo finanziario dell'Unione, priva di funzione giurisdizionale. (Diritto UE — Istituzioni (funzioni Corte dei conti europea))
9. La presidenza semestrale a rotazione tra gli Stati membri è un tratto caratteristico di quale istituzione dell'Unione europea?
Il Consiglio dell'Unione europea è presieduto a rotazione semestrale dagli Stati membri, mentre il Consiglio europeo ha una presidenza stabile eletta dai suoi membri. (Diritto UE — Istituzioni (presidenza del Consiglio dell'UE))
10. Quale atto di diritto derivato dell'Unione europea è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno Stato membro, senza necessità di un atto interno di recepimento?
Ai sensi dell'art. 288 TFUE il regolamento ha portata generale ed è direttamente applicabile in tutti gli Stati membri. (Diritto UE — Fonti (art. 288 TFUE))
11. L'atto dell'Unione europea che vincola lo Stato membro destinatario per quanto riguarda il risultato da raggiungere, lasciando alle autorità nazionali la scelta della forma e dei mezzi per attuarlo, è...
L'art. 288 TFUE definisce la direttiva come atto vincolante quanto al risultato, ma non quanto alla forma e ai mezzi, che restano di competenza nazionale. (Diritto UE — Fonti (art. 288 TFUE))
12. La decisione dell'Unione europea, quale atto di diritto derivato, si caratterizza per essere...
Ai sensi dell'art. 288 TFUE la decisione è obbligatoria in tutti i suoi elementi; se designa destinatari specifici, vincola solo questi ultimi. (Diritto UE — Fonti (art. 288 TFUE))
13. Le raccomandazioni e i pareri, quali atti di diritto derivato dell'Unione europea, si distinguono da regolamenti, direttive e decisioni perché...
L'art. 288 TFUE qualifica raccomandazioni e pareri come atti non vincolanti. (Diritto UE — Fonti (art. 288 TFUE))
14. Il Trattato sull'Unione europea (TUE) e il Trattato sul funzionamento dell'Unione europea (TFUE) costituiscono, nell'ordinamento dell'Unione, il...
I trattati istitutivi e modificativi rappresentano il diritto primario, sovraordinato al diritto derivato (regolamenti, direttive, decisioni). (Diritto UE — Fonti (TUE/TFUE))
15. Il principio dell'efficacia diretta del diritto dell'Unione europea comporta che...
L'efficacia diretta consente ai singoli di invocare direttamente dinanzi al giudice nazionale le norme UE dotate dei requisiti di chiarezza, precisione e incondizionatezza. (Diritto UE — Fonti (efficacia diretta))
16. Una direttiva non ancora recepita, ma con termine di attuazione scaduto e formulata in modo chiaro, preciso e incondizionato, può produrre...
Per giurisprudenza costante, la direttiva inattuata e scaduta può avere efficacia diretta verticale (Stato-singolo) ma non orizzontale tra privati. (Diritto UE — Fonti (efficacia diretta delle direttive))
17. Il principio del primato del diritto dell'Unione europea impone al giudice nazionale, in caso di contrasto insanabile in via interpretativa, di...
Per il principio del primato, affermato dalla giurisprudenza della Corte di giustizia, il giudice nazionale disapplica la norma interna incompatibile con il diritto UE direttamente efficace. (Diritto UE — Fonti (primato del diritto UE))
18. A differenza del regolamento, la direttiva dell'Unione europea...
Mentre il regolamento è direttamente applicabile, la direttiva vincola quanto al risultato e normalmente richiede un atto interno di recepimento. (Diritto UE — Fonti (art. 288 TFUE))
19. Il principio di attribuzione, sancito dall'art. 5 TUE, stabilisce che...
L'art. 5 TUE fonda il principio di attribuzione: le competenze non attribuite all'Unione nei trattati restano agli Stati membri. (Diritto UE — Principi (art. 5 TUE))
20. In base al principio di sussidiarietà (art. 5 TUE), nei settori che non sono di sua competenza esclusiva, l'Unione interviene soltanto se...
Il principio di sussidiarietà giustifica l'intervento UE nelle competenze concorrenti solo quando l'azione è più efficace a livello sovranazionale. (Diritto UE — Principi (art. 5 TUE))
21. Il principio di proporzionalità, di cui all'art. 5 TUE, richiede che...
La proporzionalità impone che l'intensità e la forma dell'intervento dell'Unione siano commisurate all'obiettivo perseguito. (Diritto UE — Principi (art. 5 TUE))
22. A differenza del principio di attribuzione, che delimita l'esistenza stessa di una competenza dell'Unione, il principio di sussidiarietà...
L'attribuzione riguarda l'an della competenza (se l'Unione ce l'ha), la sussidiarietà il quomodo/quando esercitarla nelle materie di competenza concorrente. (Diritto UE — Principi (art. 5 TUE))
23. La libera circolazione dei lavoratori all'interno dell'Unione europea, garantita dal TFUE, implica in linea di principio...
L'art. 45 TFUE garantisce la libera circolazione dei lavoratori e vieta le discriminazioni basate sulla nazionalità. (Diritto UE — Principi (art. 45 TFUE))
24. La libertà, garantita dal TFUE, di avviare e svolgere stabilmente un'attività economica non subordinata in un altro Stato membro si definisce...
L'art. 49 TFUE disciplina la libertà di stabilimento, distinta dalla libera prestazione di servizi (art. 56 TFUE), che riguarda prestazioni temporanee senza stabilimento. (Diritto UE — Principi (art. 49 TFUE))
25. La cittadinanza dell'Unione europea, disciplinata dal TFUE, si acquista...
La cittadinanza dell'Unione si aggiunge alla cittadinanza nazionale e non la sostituisce (art. 20 TFUE). (Diritto UE — Principi (art. 20 TFUE))
26. Tra i diritti riconosciuti dal TFUE ai cittadini dell'Unione europea rientra...
L'art. 22 TFUE riconosce ai cittadini UE l'elettorato attivo e passivo alle elezioni comunali e del PE nello Stato di residenza, non alle elezioni politiche nazionali. (Diritto UE — Principi (art. 22 TFUE))
27. Tra i diritti connessi alla cittadinanza dell'Unione europea, il diritto di rivolgersi al Mediatore europeo per casi di cattiva amministrazione delle istituzioni UE si affianca a quale altro diritto previsto dal TFUE?
Gli artt. 227 e 228 TFUE riconoscono ai cittadini UE il diritto di petizione al Parlamento europeo e il diritto di ricorrere al Mediatore europeo. (Diritto UE — Principi (artt. 227-228 TFUE))
28. Le quattro libertà fondamentali su cui si fonda il mercato interno dell'Unione europea sono la libera circolazione di...
L'art. 26 TFUE individua nel mercato interno uno spazio senza frontiere per la libera circolazione di merci, persone, servizi e capitali. (Diritto UE — Principi (art. 26 TFUE))
29. Mentre il principio di sussidiarietà giustifica se l'Unione debba intervenire in una materia di competenza concorrente, il principio di proporzionalità stabilito dall'art. 5 TUE riguarda invece...
Sussidiarietà e proporzionalità sono complementari ma distinti: la prima riguarda l'an dell'intervento, la seconda il quomodo, cioè la misura dell'azione. (Diritto UE — Principi (art. 5 TUE))
30. Nella procedura legislativa ordinaria dell'Unione europea, l'atto legislativo è adottato congiuntamente da quali due istituzioni?
La procedura legislativa ordinaria prevede l'adozione congiunta dell'atto da parte di Parlamento europeo e Consiglio dell'Unione europea, su proposta della Commissione. (Diritto UE — Istituzioni (procedura legislativa ordinaria))
31. Quale istituzione dell'Unione europea può avviare, nei confronti di uno Stato membro ritenuto inadempiente agli obblighi derivanti dai trattati, la procedura di infrazione che può condurre a un ricorso davanti alla Corte di giustizia?
L'art. 258 TFUE attribuisce alla Commissione, quale custode dei trattati, il potere di avviare la procedura di infrazione contro gli Stati membri inadempienti. (Diritto UE — Istituzioni (art. 258 TFUE))
32. Nella gerarchia delle fonti dell'Unione europea, gli atti di diritto derivato (regolamenti, direttive, decisioni) devono essere conformi a...
Gli atti di diritto derivato devono rispettare i trattati istitutivi, che costituiscono il diritto primario sovraordinato dell'Unione. (Diritto UE — Fonti (gerarchia TUE/TFUE - diritto derivato))
33. La giurisprudenza che ha per prima affermato il principio dell'efficacia diretta del diritto dell'Unione si distingue da quella che ha affermato il principio del primato perché...
La giurisprudenza distingue concettualmente l'efficacia diretta (idoneità della norma UE a creare diritti azionabili dai singoli) dal primato (prevalenza del diritto UE sul diritto interno confliggente), pur essendo principi complementari. (Diritto UE — Fonti (efficacia diretta e primato))
34. La Corte di giustizia dell'Unione europea e la Corte dei conti europea si distinguono perché...
La CGUE garantisce il rispetto del diritto UE con funzione giurisdizionale; la Corte dei conti europea svolge controllo finanziario senza tale funzione. (Diritto UE — Istituzioni (funzioni CGUE e Corte dei conti europea))
35. In tema di rinvio pregiudiziale alla Corte di giustizia dell'Unione europea (art. 267 TFUE), il giudice nazionale avverso le cui decisioni non è esperibile un ricorso giurisdizionale di diritto interno è, di regola...
L'art. 267, comma 3, TFUE impone l'obbligo di rinvio pregiudiziale al giudice di ultima istanza, salvo le eccezioni elaborate dalla giurisprudenza (atto chiaro, atto già interpretato). (Diritto UE — Istituzioni (art. 267 TFUE))