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🇪🇺 Diritto dell'Unione Europea

Le istituzioni dell'Unione europea

L'architettura istituzionale dell'Unione europea si fonda su un equilibrio tra organi a legittimazione diversa. Il Parlamento europeo, eletto a suffragio universale diretto, esercita insieme al Consiglio la funzione legislativa e di bilancio e il controllo politico sulla Commissione. Il Consiglio dell'Unione europea (o Consiglio dei ministri) riunisce un rappresentante di ciascuno Stato membro a livello ministeriale, secondo la materia trattata, ed esercita la funzione legislativa e di bilancio insieme al Parlamento; la sua presidenza ruota semestralmente tra gli Stati membri. Ben diverso è il Consiglio europeo, che riunisce i capi di Stato o di governo e ha compiti di impulso politico e di definizione degli orientamenti generali, senza esercitare funzione legislativa. Entrambi vanno tenuti distinti dal Consiglio d'Europa, organizzazione internazionale autonoma rispetto all'Unione, autrice della Convenzione europea dei diritti dell'uomo. La Commissione europea è custode dei trattati, titolare pressoché esclusiva del potere di iniziativa legislativa e vigila sull'applicazione del diritto dell'Unione, potendo avviare procedure di infrazione contro gli Stati inadempienti. La Corte di giustizia dell'Unione europea garantisce il rispetto del diritto nell'interpretazione e applicazione dei trattati, anche tramite il rinvio pregiudiziale. La BCE conduce la politica monetaria dell'area euro con l'obiettivo primario della stabilità dei prezzi, mentre la Corte dei conti europea controlla la legittimità e la regolarità delle entrate e delle spese dell'Unione.

Le fonti del diritto dell'Unione

Il diritto primario è costituito dai trattati (TUE e TFUE). Il diritto derivato, disciplinato dall'art. 288 TFUE, comprende il regolamento (obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile), la direttiva (vincolante quanto al risultato, con libertà di forma e mezzi per lo Stato, che di regola deve recepirla), la decisione (obbligatoria in tutti i suoi elementi, anche per singoli destinatari) e le raccomandazioni e i pareri, privi di effetto vincolante. La giurisprudenza della Corte di giustizia ha elaborato i principi dell'efficacia diretta (idoneità di alcune norme UE a creare diritti azionabili dai singoli davanti al giudice nazionale) e del primato del diritto UE sul diritto interno confliggente.

I principi fondamentali

L'azione dell'Unione è governata dai principi di attribuzione, sussidiarietà e proporzionalità (art. 5 TUE). Il mercato interno si fonda sulle libertà di circolazione di merci, persone, servizi e capitali. La cittadinanza europea si aggiunge, senza sostituirla, alla cittadinanza nazionale e attribuisce diritti quali la libera circolazione, l'elettorato alle elezioni comunali ed europee nello Stato di residenza e il diritto di petizione al Parlamento europeo.

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Preguntas de muestra (35)

1. Quale organo dell'Unione europea è composto dai capi di Stato o di governo degli Stati membri e ha il compito di dare all'Unione gli impulsi necessari al suo sviluppo, definendone gli orientamenti e le priorità politiche generali, senza esercitare funzione legislativa?

  1. Il Consiglio europeo
  2. Il Consiglio dell'Unione europea
  3. Il Consiglio d'Europa
  4. La Commissione europea

L'art. 15 TUE affida al Consiglio europeo l'impulso politico generale, escludendo espressamente l'esercizio della funzione legislativa. (Diritto UE — Istituzioni (art. 15 TUE))

2. Quale istituzione dell'Unione europea, insieme al Parlamento europeo, esercita la funzione legislativa e di bilancio, riunendo un rappresentante di ciascuno Stato membro a livello ministeriale secondo la materia trattata?

  1. Il Consiglio dell'Unione europea
  2. Il Consiglio europeo
  3. Il Consiglio d'Europa
  4. La Corte di giustizia dell'Unione europea

L'art. 16 TUE attribuisce al Consiglio dell'Unione europea, in codecisione con il Parlamento, la funzione legislativa e di bilancio. (Diritto UE — Istituzioni (art. 16 TUE))

3. Il Consiglio d'Europa, autore della Convenzione europea dei diritti dell'uomo, si distingue dalle istituzioni dell'Unione europea perché...

  1. è un'organizzazione internazionale autonoma, non un'istituzione dell'Unione europea
  2. è la denominazione informale del Consiglio dell'Unione europea
  3. coincide con il Consiglio europeo dei capi di Stato e di governo
  4. è un organo consultivo interno alla Commissione europea

Il Consiglio d'Europa è un'organizzazione internazionale distinta dall'UE, con una propria Corte (CEDU) diversa dalla Corte di giustizia dell'Unione europea. (Diritto UE — Istituzioni (quadro generale))

4. Quale funzione, tra le seguenti, è propria del Parlamento europeo?

  1. Esercitare, insieme al Consiglio, la funzione legislativa e di bilancio e il controllo politico sulla Commissione
  2. Garantire il rispetto del diritto nell'interpretazione e applicazione dei trattati
  3. Assicurare la stabilità dei prezzi nell'area dell'euro
  4. Controllare la legittimità e la regolarità delle entrate e delle spese dell'Unione

Il Parlamento europeo, eletto a suffragio universale diretto, condivide la funzione legislativa e di bilancio col Consiglio ed esercita il controllo politico sulla Commissione. (Diritto UE — Istituzioni (art. 14 TUE))

5. Quale istituzione dell'Unione europea è definita 'custode dei trattati' e dispone del potere di iniziativa legislativa, oltre a vigilare sull'applicazione del diritto dell'Unione?

  1. La Commissione europea
  2. Il Consiglio europeo
  3. La Corte dei conti europea
  4. La Banca centrale europea

La Commissione promuove l'interesse generale dell'Unione, vigila sull'applicazione dei trattati e detiene il potere di iniziativa legislativa. (Diritto UE — Istituzioni (art. 17 TUE))

6. Lo strumento con cui un giudice nazionale può, o in certi casi deve, chiedere alla Corte di giustizia dell'Unione europea di pronunciarsi sull'interpretazione o sulla validità del diritto dell'Unione, ai fini della decisione della causa pendente davanti a sé, si chiama...

  1. rinvio pregiudiziale
  2. ricorso per infrazione
  3. ricorso di annullamento
  4. parere motivato

L'art. 267 TFUE disciplina il rinvio pregiudiziale, strumento di cooperazione tra giudici nazionali e Corte di giustizia. (Diritto UE — Istituzioni (art. 267 TFUE))

7. L'obiettivo primario che i trattati assegnano alla Banca centrale europea nella conduzione della politica monetaria dell'area dell'euro è...

  1. mantenere la stabilità dei prezzi
  2. approvare il bilancio annuale dell'Unione
  3. esercitare la funzione legislativa insieme al Parlamento europeo
  4. controllare la regolarità delle spese degli Stati membri

I trattati affidano alla BCE, in condizioni di indipendenza, l'obiettivo primario della stabilità dei prezzi. (Diritto UE — Istituzioni (funzioni BCE))

8. La Corte dei conti europea, con sede in Lussemburgo, svolge quale funzione nell'architettura istituzionale dell'Unione?

  1. Il controllo della legittimità e della regolarità delle entrate e delle spese dell'Unione e della sana gestione finanziaria
  2. L'esercizio della funzione giurisdizionale su ricorsi proposti dai singoli contro gli Stati membri
  3. L'esercizio della funzione legislativa insieme al Consiglio
  4. La conduzione della politica monetaria unica dell'area dell'euro

La Corte dei conti europea è l'organo di controllo finanziario dell'Unione, priva di funzione giurisdizionale. (Diritto UE — Istituzioni (funzioni Corte dei conti europea))

9. La presidenza semestrale a rotazione tra gli Stati membri è un tratto caratteristico di quale istituzione dell'Unione europea?

  1. Il Consiglio dell'Unione europea, nelle sue diverse formazioni settoriali
  2. Il Consiglio europeo, presieduto stabilmente da una figura eletta dai suoi membri
  3. La Corte di giustizia dell'Unione europea
  4. La Commissione europea

Il Consiglio dell'Unione europea è presieduto a rotazione semestrale dagli Stati membri, mentre il Consiglio europeo ha una presidenza stabile eletta dai suoi membri. (Diritto UE — Istituzioni (presidenza del Consiglio dell'UE))

10. Quale atto di diritto derivato dell'Unione europea è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno Stato membro, senza necessità di un atto interno di recepimento?

  1. Il regolamento
  2. La direttiva
  3. La raccomandazione
  4. Il parere

Ai sensi dell'art. 288 TFUE il regolamento ha portata generale ed è direttamente applicabile in tutti gli Stati membri. (Diritto UE — Fonti (art. 288 TFUE))

11. L'atto dell'Unione europea che vincola lo Stato membro destinatario per quanto riguarda il risultato da raggiungere, lasciando alle autorità nazionali la scelta della forma e dei mezzi per attuarlo, è...

  1. la direttiva
  2. il regolamento
  3. la decisione
  4. il parere

L'art. 288 TFUE definisce la direttiva come atto vincolante quanto al risultato, ma non quanto alla forma e ai mezzi, che restano di competenza nazionale. (Diritto UE — Fonti (art. 288 TFUE))

12. La decisione dell'Unione europea, quale atto di diritto derivato, si caratterizza per essere...

  1. obbligatoria in tutti i suoi elementi, e se designa i destinatari è obbligatoria soltanto per questi
  2. vincolante solo quanto al risultato, con libertà di forma e mezzi per lo Stato destinatario
  3. priva di efficacia vincolante nei confronti dei destinatari
  4. un atto di diritto primario contenuto nei trattati istitutivi

Ai sensi dell'art. 288 TFUE la decisione è obbligatoria in tutti i suoi elementi; se designa destinatari specifici, vincola solo questi ultimi. (Diritto UE — Fonti (art. 288 TFUE))

13. Le raccomandazioni e i pareri, quali atti di diritto derivato dell'Unione europea, si distinguono da regolamenti, direttive e decisioni perché...

  1. non hanno effetto vincolante
  2. sono direttamente applicabili in tutti gli Stati membri senza recepimento
  3. vincolano gli Stati membri solo quanto al risultato da raggiungere
  4. appartengono al diritto primario dell'Unione

L'art. 288 TFUE qualifica raccomandazioni e pareri come atti non vincolanti. (Diritto UE — Fonti (art. 288 TFUE))

14. Il Trattato sull'Unione europea (TUE) e il Trattato sul funzionamento dell'Unione europea (TFUE) costituiscono, nell'ordinamento dell'Unione, il...

  1. diritto primario
  2. diritto derivato
  3. diritto convenzionale accessorio
  4. soft law dell'Unione

I trattati istitutivi e modificativi rappresentano il diritto primario, sovraordinato al diritto derivato (regolamenti, direttive, decisioni). (Diritto UE — Fonti (TUE/TFUE))

15. Il principio dell'efficacia diretta del diritto dell'Unione europea comporta che...

  1. una norma UE, ricorrendone i presupposti, attribuisce direttamente diritti e obblighi ai singoli, azionabili davanti ai giudici nazionali
  2. ogni atto di diritto derivato deve essere obbligatoriamente recepito con legge nazionale prima di produrre effetti
  3. le direttive prevalgono sempre sui regolamenti nell'ordinamento interno
  4. solo le decisioni individuali possono produrre effetti nei confronti dei singoli

L'efficacia diretta consente ai singoli di invocare direttamente dinanzi al giudice nazionale le norme UE dotate dei requisiti di chiarezza, precisione e incondizionatezza. (Diritto UE — Fonti (efficacia diretta))

16. Una direttiva non ancora recepita, ma con termine di attuazione scaduto e formulata in modo chiaro, preciso e incondizionato, può produrre...

  1. efficacia diretta verticale, invocabile dal singolo contro lo Stato inadempiente, ma non efficacia diretta orizzontale tra privati
  2. efficacia diretta orizzontale piena, invocabile anche nei rapporti tra privati
  3. nessun effetto, in quanto le direttive non possono mai avere efficacia diretta
  4. efficacia retroattiva automatica sostitutiva del regolamento corrispondente

Per giurisprudenza costante, la direttiva inattuata e scaduta può avere efficacia diretta verticale (Stato-singolo) ma non orizzontale tra privati. (Diritto UE — Fonti (efficacia diretta delle direttive))

17. Il principio del primato del diritto dell'Unione europea impone al giudice nazionale, in caso di contrasto insanabile in via interpretativa, di...

  1. disapplicare la norma interna confliggente con il diritto UE direttamente efficace
  2. sollevare sempre questione di legittimità costituzionale prima di decidere
  3. applicare comunque la norma interna, salvo intervento del legislatore nazionale
  4. sospendere il giudizio in attesa di una modifica del trattato

Per il principio del primato, affermato dalla giurisprudenza della Corte di giustizia, il giudice nazionale disapplica la norma interna incompatibile con il diritto UE direttamente efficace. (Diritto UE — Fonti (primato del diritto UE))

18. A differenza del regolamento, la direttiva dell'Unione europea...

  1. richiede, di regola, un atto di recepimento nell'ordinamento interno per la sua piena attuazione
  2. è sempre direttamente applicabile in ciascuno Stato membro senza alcun margine di scelta
  3. non può mai vincolare gli Stati membri destinatari
  4. appartiene al diritto primario anziché al diritto derivato

Mentre il regolamento è direttamente applicabile, la direttiva vincola quanto al risultato e normalmente richiede un atto interno di recepimento. (Diritto UE — Fonti (art. 288 TFUE))

19. Il principio di attribuzione, sancito dall'art. 5 TUE, stabilisce che...

  1. l'Unione agisce esclusivamente nei limiti delle competenze che le sono attribuite dagli Stati membri nei trattati per raggiungere gli obiettivi da questi stabiliti
  2. l'Unione può esercitare qualsiasi competenza non espressamente riservata agli Stati membri
  3. gli Stati membri possono derogare liberamente al diritto UE per ragioni di sussidiarietà
  4. le competenze dell'Unione si estendono automaticamente con l'adesione di nuovi Stati membri

L'art. 5 TUE fonda il principio di attribuzione: le competenze non attribuite all'Unione nei trattati restano agli Stati membri. (Diritto UE — Principi (art. 5 TUE))

20. In base al principio di sussidiarietà (art. 5 TUE), nei settori che non sono di sua competenza esclusiva, l'Unione interviene soltanto se...

  1. gli obiettivi dell'azione prevista non possono essere conseguiti in misura sufficiente dagli Stati membri, ma possono essere meglio raggiunti a livello di Unione
  2. lo richieda espressamente la maggioranza qualificata degli Stati membri riuniti in Consiglio europeo
  3. l'azione riguardi esclusivamente materie di politica monetaria
  4. nessuno Stato membro abbia già legiferato sulla materia

Il principio di sussidiarietà giustifica l'intervento UE nelle competenze concorrenti solo quando l'azione è più efficace a livello sovranazionale. (Diritto UE — Principi (art. 5 TUE))

21. Il principio di proporzionalità, di cui all'art. 5 TUE, richiede che...

  1. il contenuto e la forma dell'azione dell'Unione non vadano al di là di quanto necessario per conseguire gli obiettivi dei trattati
  2. ogni atto dell'Unione sia adottato con la forma del regolamento
  3. le competenze dell'Unione siano ripartite in parti uguali tra gli Stati membri
  4. gli Stati membri dispongano di un potere di veto su ogni atto di diritto derivato

La proporzionalità impone che l'intensità e la forma dell'intervento dell'Unione siano commisurate all'obiettivo perseguito. (Diritto UE — Principi (art. 5 TUE))

22. A differenza del principio di attribuzione, che delimita l'esistenza stessa di una competenza dell'Unione, il principio di sussidiarietà...

  1. disciplina l'opportunità dell'esercizio di una competenza non esclusiva già attribuita all'Unione
  2. stabilisce quali atti debbano assumere la forma del regolamento anziché della direttiva
  3. riguarda esclusivamente il funzionamento della Banca centrale europea
  4. si applica solo alle competenze esclusive dell'Unione

L'attribuzione riguarda l'an della competenza (se l'Unione ce l'ha), la sussidiarietà il quomodo/quando esercitarla nelle materie di competenza concorrente. (Diritto UE — Principi (art. 5 TUE))

23. La libera circolazione dei lavoratori all'interno dell'Unione europea, garantita dal TFUE, implica in linea di principio...

  1. l'abolizione di qualsiasi discriminazione fondata sulla nazionalità tra i lavoratori degli Stati membri per quanto riguarda impiego, retribuzione e altre condizioni di lavoro
  2. il diritto di ogni cittadino UE di ottenere automaticamente la cittadinanza dello Stato membro in cui lavora
  3. l'obbligo per gli Stati membri di riservare i pubblici impieghi ai soli propri cittadini
  4. la sola libertà di circolare per soggiorni turistici inferiori a novanta giorni

L'art. 45 TFUE garantisce la libera circolazione dei lavoratori e vieta le discriminazioni basate sulla nazionalità. (Diritto UE — Principi (art. 45 TFUE))

24. La libertà, garantita dal TFUE, di avviare e svolgere stabilmente un'attività economica non subordinata in un altro Stato membro si definisce...

  1. libertà di stabilimento
  2. libera prestazione di servizi
  3. libera circolazione delle merci
  4. libera circolazione dei capitali

L'art. 49 TFUE disciplina la libertà di stabilimento, distinta dalla libera prestazione di servizi (art. 56 TFUE), che riguarda prestazioni temporanee senza stabilimento. (Diritto UE — Principi (art. 49 TFUE))

25. La cittadinanza dell'Unione europea, disciplinata dal TFUE, si acquista...

  1. automaticamente in aggiunta alla cittadinanza nazionale, di cui ogni cittadino di uno Stato membro è titolare
  2. in sostituzione della cittadinanza nazionale dello Stato membro di origine
  3. solo con un procedimento amministrativo autonomo presentato alla Commissione europea
  4. soltanto dai cittadini che risiedono stabilmente in uno Stato membro diverso da quello di origine

La cittadinanza dell'Unione si aggiunge alla cittadinanza nazionale e non la sostituisce (art. 20 TFUE). (Diritto UE — Principi (art. 20 TFUE))

26. Tra i diritti riconosciuti dal TFUE ai cittadini dell'Unione europea rientra...

  1. l'elettorato attivo e passivo alle elezioni comunali e del Parlamento europeo nello Stato membro di residenza, alle stesse condizioni dei cittadini di tale Stato
  2. il diritto di voto alle elezioni politiche nazionali di qualunque Stato membro di residenza
  3. l'accesso automatico alla dirigenza pubblica di ogni Stato membro senza concorso
  4. l'esenzione totale dagli obblighi fiscali nello Stato membro di residenza

L'art. 22 TFUE riconosce ai cittadini UE l'elettorato attivo e passivo alle elezioni comunali e del PE nello Stato di residenza, non alle elezioni politiche nazionali. (Diritto UE — Principi (art. 22 TFUE))

27. Tra i diritti connessi alla cittadinanza dell'Unione europea, il diritto di rivolgersi al Mediatore europeo per casi di cattiva amministrazione delle istituzioni UE si affianca a quale altro diritto previsto dal TFUE?

  1. il diritto di petizione al Parlamento europeo
  2. il diritto di voto alle elezioni politiche nazionali in qualunque Stato membro
  3. il diritto di ottenere la cittadinanza di un secondo Stato membro
  4. il diritto di veto sugli atti del Consiglio europeo

Gli artt. 227 e 228 TFUE riconoscono ai cittadini UE il diritto di petizione al Parlamento europeo e il diritto di ricorrere al Mediatore europeo. (Diritto UE — Principi (artt. 227-228 TFUE))

28. Le quattro libertà fondamentali su cui si fonda il mercato interno dell'Unione europea sono la libera circolazione di...

  1. merci, persone, servizi e capitali
  2. merci, valute, brevetti e dati personali
  3. lavoratori, funzionari pubblici, studenti e pensionati
  4. beni culturali, energia, telecomunicazioni e trasporti

L'art. 26 TFUE individua nel mercato interno uno spazio senza frontiere per la libera circolazione di merci, persone, servizi e capitali. (Diritto UE — Principi (art. 26 TFUE))

29. Mentre il principio di sussidiarietà giustifica se l'Unione debba intervenire in una materia di competenza concorrente, il principio di proporzionalità stabilito dall'art. 5 TUE riguarda invece...

  1. l'intensità e la forma dell'intervento, che non deve eccedere quanto necessario a raggiungere l'obiettivo
  2. la ripartizione delle competenze esclusive tra Unione e Stati membri
  3. la scelta della lingua ufficiale con cui redigere l'atto
  4. l'individuazione della base giuridica del trattato da utilizzare

Sussidiarietà e proporzionalità sono complementari ma distinti: la prima riguarda l'an dell'intervento, la seconda il quomodo, cioè la misura dell'azione. (Diritto UE — Principi (art. 5 TUE))

30. Nella procedura legislativa ordinaria dell'Unione europea, l'atto legislativo è adottato congiuntamente da quali due istituzioni?

  1. il Parlamento europeo e il Consiglio dell'Unione europea
  2. il Consiglio europeo e la Commissione europea
  3. il Parlamento europeo e il Consiglio europeo
  4. la Commissione europea e la Corte di giustizia dell'Unione europea

La procedura legislativa ordinaria prevede l'adozione congiunta dell'atto da parte di Parlamento europeo e Consiglio dell'Unione europea, su proposta della Commissione. (Diritto UE — Istituzioni (procedura legislativa ordinaria))

31. Quale istituzione dell'Unione europea può avviare, nei confronti di uno Stato membro ritenuto inadempiente agli obblighi derivanti dai trattati, la procedura di infrazione che può condurre a un ricorso davanti alla Corte di giustizia?

  1. la Commissione europea
  2. il Consiglio europeo
  3. la Corte dei conti europea
  4. la Banca centrale europea

L'art. 258 TFUE attribuisce alla Commissione, quale custode dei trattati, il potere di avviare la procedura di infrazione contro gli Stati membri inadempienti. (Diritto UE — Istituzioni (art. 258 TFUE))

32. Nella gerarchia delle fonti dell'Unione europea, gli atti di diritto derivato (regolamenti, direttive, decisioni) devono essere conformi a...

  1. i trattati (TUE e TFUE), che costituiscono il diritto primario dell'Unione
  2. le sole raccomandazioni adottate dalla Commissione, prive di effetti vincolanti
  3. la Convenzione europea dei diritti dell'uomo adottata dal Consiglio d'Europa
  4. le costituzioni nazionali degli Stati membri, sovraordinate ai trattati

Gli atti di diritto derivato devono rispettare i trattati istitutivi, che costituiscono il diritto primario sovraordinato dell'Unione. (Diritto UE — Fonti (gerarchia TUE/TFUE - diritto derivato))

33. La giurisprudenza che ha per prima affermato il principio dell'efficacia diretta del diritto dell'Unione si distingue da quella che ha affermato il principio del primato perché...

  1. la prima riguarda la capacità delle norme UE di attribuire diritti direttamente ai singoli, la seconda la prevalenza del diritto UE sul diritto interno confliggente
  2. la prima riguarda il primato del diritto UE, la seconda l'efficacia diretta delle direttive
  3. entrambe riguardano esclusivamente l'efficacia diretta orizzontale tra privati
  4. entrambe sono state superate da successive modifiche dei trattati e non trovano più applicazione

La giurisprudenza distingue concettualmente l'efficacia diretta (idoneità della norma UE a creare diritti azionabili dai singoli) dal primato (prevalenza del diritto UE sul diritto interno confliggente), pur essendo principi complementari. (Diritto UE — Fonti (efficacia diretta e primato))

34. La Corte di giustizia dell'Unione europea e la Corte dei conti europea si distinguono perché...

  1. la prima esercita funzione giurisdizionale sull'interpretazione e applicazione del diritto UE, la seconda svolge il controllo finanziario senza funzione giurisdizionale
  2. entrambe esercitano funzione giurisdizionale sulle medesime materie
  3. la prima controlla le entrate e le spese dell'Unione, la seconda interpreta i trattati
  4. sono la stessa istituzione con due denominazioni equivalenti

La CGUE garantisce il rispetto del diritto UE con funzione giurisdizionale; la Corte dei conti europea svolge controllo finanziario senza tale funzione. (Diritto UE — Istituzioni (funzioni CGUE e Corte dei conti europea))

35. In tema di rinvio pregiudiziale alla Corte di giustizia dell'Unione europea (art. 267 TFUE), il giudice nazionale avverso le cui decisioni non è esperibile un ricorso giurisdizionale di diritto interno è, di regola...

  1. tenuto a proporre il rinvio pregiudiziale quando si pone una questione di interpretazione del diritto UE rilevante per la decisione
  2. libero di non sollevare mai la questione, trattandosi di una facoltà rimessa esclusivamente alla Commissione europea
  3. obbligato a rivolgersi sempre e soltanto alla Corte EDU del Consiglio d'Europa
  4. esonerato dall'obbligo di rinvio in ogni caso, essendo giudice di ultima istanza

L'art. 267, comma 3, TFUE impone l'obbligo di rinvio pregiudiziale al giudice di ultima istanza, salvo le eccezioni elaborate dalla giurisprudenza (atto chiaro, atto già interpretato). (Diritto UE — Istituzioni (art. 267 TFUE))

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