Il D.Lgs. 31 marzo 2023, n. 36 ha sostituito integralmente il previgente D.Lgs. 50/2016, entrando in vigore dal 1° aprile 2023 con efficacia dal 1° luglio 2023 (correttivo D.Lgs. 209/2024). È la disciplina di riferimento per l'affidamento e l'esecuzione dei contratti di appalto e di concessione da parte di enti locali, stazioni appaltanti ed enti concedenti.
Il codice apre con tre principi cardine, che l'art. 4 eleva a criterio interpretativo e applicativo dell'intera disciplina: il principio del risultato (art. 1), che orienta l'azione amministrativa verso l'affidamento e l'esecuzione tempestivi e di qualità; il principio della fiducia (art. 2), volto a valorizzare l'autonomia decisionale dei funzionari e a superare la "paura della firma"; il principio dell'accesso al mercato (art. 3), che garantisce concorrenza e non discriminazione tra operatori economici. Seguono ulteriori principi (artt. 5-12): buona fede e tutela dell'affidamento, solidarietà e sussidiarietà orizzontale, auto-organizzazione, conservazione dell'equilibrio contrattuale, tassatività delle cause di esclusione e massima partecipazione, applicazione dei contratti collettivi.
Il ciclo di vita del contratto si articola in programmazione, progettazione, affidamento ed esecuzione. Per ciascun intervento la stazione appaltante nomina, fin dal primo atto di avvio, il responsabile unico del progetto (RUP, art. 15), figura che ha sostituito il precedente responsabile unico del procedimento, con compiti di coordinamento e vigilanza sull'intera vicenda contrattuale. La progettazione dei lavori si articola oggi in due soli livelli: il progetto di fattibilità tecnico-economica e il progetto esecutivo.
Il codice disciplina la procedura aperta (art. 71), cui può partecipare chiunque sia interessato; la procedura ristretta (art. 72), riservata agli operatori invitati dopo una fase di prequalifica; la procedura competitiva con negoziazione (art. 73) e il dialogo competitivo (art. 74), utilizzabile per gli interventi più complessi; la procedura negoziata senza bando (art. 76), esperibile solo al ricorrere di presupposti tassativi. Per i contratti sotto soglia, l'art. 50 individua nell'affidamento diretto e nella procedura negoziata le modalità semplificate.
L'aggiudicazione avviene con il criterio del minor prezzo o con quello dell'offerta economicamente più vantaggiosa (OEPV, art. 108), quest'ultimo valutato, ove necessario, da una commissione giudicatrice (art. 93). Gli operatori economici devono possedere requisiti di ordine generale e speciale; possono integrare le proprie capacità tramite avvalimento (art. 104) o affidare a terzi parte delle prestazioni tramite subappalto (art. 119), istituti distinti tra loro. La partecipazione è assistita da garanzie (art. 106) e l'esecuzione si conclude con la verifica di conformità o il collaudo (art. 116). La digitalizzazione dell'intero ciclo di vita del contratto, tramite piattaforme certificate e il fascicolo virtuale dell'operatore economico (art. 24 e ss.), è un tratto distintivo del nuovo codice.
1. Il principio del risultato nel D.Lgs 36/2023 individua come obiettivo prioritario dell'azione delle stazioni appaltanti:
L'art. 1 individua nel risultato — affidamento ed esecuzione tempestivi e di qualità — il criterio prioritario dell'azione amministrativa in materia di contratti pubblici. (Contratti pubblici — Principi generali (D.Lgs 36/2023 art. 1))
2. Il principio della fiducia, codificato dal D.Lgs 36/2023, è volto in particolare a:
L'art. 2 valorizza l'autonomia decisionale e la discrezionalità dei funzionari, nell'ottica di superare la cosiddetta 'paura della firma'. (Contratti pubblici — Principi generali (D.Lgs 36/2023 art. 2))
3. Il principio dell'accesso al mercato, disciplinato dal D.Lgs 36/2023, impone alle stazioni appaltanti e agli enti concedenti di:
L'art. 3 pone l'accesso al mercato come principio da bilanciare con risultato e fiducia, garantendo concorrenza e non discriminazione. (Contratti pubblici — Principi generali (D.Lgs 36/2023 art. 3))
4. Ai sensi dell'art. 4 del D.Lgs 36/2023, i principi del risultato, della fiducia e dell'accesso al mercato (artt. 1, 2 e 3) svolgono la funzione di:
L'art. 4 attribuisce ai tre principi fondamentali funzione di criterio interpretativo e applicativo dell'intero codice. (Contratti pubblici — Principi generali (D.Lgs 36/2023 art. 4))
5. Un funzionario comunale, nel dubbio su come interpretare una disposizione del codice dei contratti pubblici in relazione a un affidamento, deve orientare la propria scelta interpretativa avendo riguardo prioritariamente:
Gli artt. 1-3 fungono, ex art. 4, da criterio interpretativo-applicativo di tutte le disposizioni del codice. (Contratti pubblici — Principi generali (D.Lgs 36/2023 artt. 1-4))
6. Il principio di buona fede e di tutela dell'affidamento, previsto dall'art. 5 del D.Lgs 36/2023, impegna le parti della procedura di gara a:
L'art. 5 estende l'obbligo di buona fede e tutela dell'affidamento a tutte le fasi, comprese quella di gara e di esecuzione. (Contratti pubblici — Principi generali (D.Lgs 36/2023 art. 5))
7. Il principio di solidarietà e di sussidiarietà orizzontale, previsto dall'art. 6 del D.Lgs 36/2023, riguarda in particolare:
L'art. 6 valorizza il rapporto con gli enti del Terzo settore, in attuazione del principio di sussidiarietà orizzontale. (Contratti pubblici — Principi generali (D.Lgs 36/2023 art. 6))
8. Il principio di conservazione dell'equilibrio contrattuale, previsto dall'art. 9 del D.Lgs 36/2023, è posto a fondamento in particolare della disciplina relativa a:
L'art. 9 pone il principio di conservazione dell'equilibrio contrattuale a base della disciplina della revisione prezzi. (Contratti pubblici — Principi generali (D.Lgs 36/2023 art. 9))
9. Il principio di tassatività delle cause di esclusione e di massima partecipazione, sancito dall'art. 10 del D.Lgs 36/2023, comporta che:
L'art. 10 sancisce la tassatività delle cause di esclusione, elencate dal codice, favorendo la massima partecipazione alle gare. (Contratti pubblici — Principi generali (D.Lgs 36/2023 art. 10))
10. Una stazione appaltante intende inserire nel bando di gara una causa di esclusione ulteriore rispetto a quelle previste dal D.Lgs 36/2023, ritenendola utile a tutelare l'interesse pubblico. Alla luce del principio di tassatività delle cause di esclusione, tale clausola:
Il principio di tassatività impedisce l'introduzione di cause di esclusione ulteriori rispetto a quelle previste dal codice. (Contratti pubblici — Principi generali (D.Lgs 36/2023 art. 10))
11. Nel D.Lgs 36/2023, l'appalto di lavori pubblici ha ad oggetto, in via principale:
L'appalto di lavori ha ad oggetto l'esecuzione, o la progettazione esecutiva e l'esecuzione, di lavori pubblici individuati dal codice. (Contratti pubblici — Ambito e definizioni (D.Lgs 36/2023, Allegato I.1))
12. L'appalto di forniture, secondo la definizione contenuta nel D.Lgs 36/2023, ha ad oggetto principalmente:
L'appalto di forniture riguarda l'acquisizione di prodotti, anche mediante locazione finanziaria o acquisto a riscatto. (Contratti pubblici — Ambito e definizioni (D.Lgs 36/2023, Allegato I.1))
13. La concessione di servizi si distingue dall'appalto di servizi, secondo l'impostazione del D.Lgs 36/2023, principalmente perché:
L'elemento distintivo della concessione è il trasferimento del rischio operativo, correlato al diritto di gestire il servizio o l'opera. (Contratti pubblici — Ambito e definizioni (D.Lgs 36/2023, Allegato I.1))
14. Un Comune affida a un operatore economico la gestione di un parcheggio a pagamento, prevedendo che il corrispettivo dell'operatore consista nei proventi della sosta, con assunzione a suo carico del rischio di gestione. Tale fattispecie contrattuale è qualificabile come:
Il trasferimento del rischio operativo legato ai proventi della gestione qualifica il rapporto come concessione di servizi. (Contratti pubblici — Ambito e definizioni (D.Lgs 36/2023, Allegato I.1))
15. Ai sensi del D.Lgs 36/2023, il codice dei contratti pubblici si applica, quale regola generale:
L'art. 13 individua l'ambito di applicazione generale del codice nei contratti di appalto e di concessione. (Contratti pubblici — Ambito e definizioni (D.Lgs 36/2023 art. 13))
16. Un Comune riceve da un privato la proposta di realizzare gratuitamente un intervento di sistemazione a verde di un'area pubblica, senza alcun corrispettivo a carico dell'ente né alcuna forma di guadagno per il proponente. Tale fattispecie, alla luce della disciplina dell'ambito di applicazione del D.Lgs 36/2023, deve essere qualificata come:
L'art. 13 esclude dall'ambito di applicazione del codice i contratti a titolo gratuito che non offrono opportunità di guadagno all'operatore economico. (Contratti pubblici — Ambito e definizioni (D.Lgs 36/2023 art. 13))
17. Un appalto misto, che comprende sia elementi di lavori sia elementi di servizi, secondo i criteri generali del D.Lgs 36/2023 in tema di ambito di applicazione, è disciplinato:
Nei contratti misti la disciplina applicabile è, in via generale, quella dell'oggetto principale del contratto. (Contratti pubblici — Ambito e definizioni (D.Lgs 36/2023, disciplina dei contratti misti))
18. Nel sistema del D.Lgs 36/2023, gli 'enti concedenti' sono, in particolare:
Gli enti concedenti sono i soggetti che affidano contratti di concessione, secondo la definizione recata dal codice. (Contratti pubblici — Ambito e definizioni (D.Lgs 36/2023, Allegato I.1))
19. Il responsabile unico del progetto (RUP), disciplinato dall'art. 15 del D.Lgs 36/2023, è nominato dalla stazione appaltante:
L'art. 15 prevede la nomina del RUP fin dal primo atto di avvio dell'intervento, con compiti estesi a tutte le fasi della procedura. (Contratti pubblici — RUP (D.Lgs 36/2023 art. 15))
20. Rispetto alla figura prevista dal previgente D.Lgs 50/2016, il RUP disciplinato dal D.Lgs 36/2023 muta denominazione in:
Il D.Lgs 36/2023 ha ridenominato la figura in 'responsabile unico del progetto', ampliandone la funzione di regia sull'intero intervento. (Contratti pubblici — RUP (D.Lgs 36/2023 art. 15))
21. Un ente locale deve avviare i lavori per la realizzazione di un'opera pubblica non ancora prevista in alcun documento programmatico. Prima di poter procedere all'affidamento, l'ente deve necessariamente:
La programmazione dei lavori e degli acquisti, disciplinata dall'art. 37, costituisce presupposto ordinario dell'avvio delle procedure di affidamento. (Contratti pubblici — Programmazione (D.Lgs 36/2023 art. 37))
22. Ai sensi del D.Lgs 36/2023, la progettazione dei lavori pubblici si articola, quale regola generale, in:
Il D.Lgs 36/2023 ha ridotto a due i livelli di progettazione (fattibilità tecnico-economica ed esecutivo), superando l'articolazione in tre livelli del D.Lgs 50/2016. (Contratti pubblici — Progettazione (D.Lgs 36/2023 art. 41))
23. Tra i compiti del RUP disciplinati dal D.Lgs 36/2023 rientra, in particolare:
Il RUP assicura il coordinamento e la vigilanza sull'intervento nelle fasi di programmazione, progettazione, affidamento ed esecuzione. (Contratti pubblici — RUP (D.Lgs 36/2023 art. 15))
24. Il documento con cui l'ente locale individua, con cadenza periodica, i lavori pubblici e gli acquisti di beni e servizi da avviare è definito dal D.Lgs 36/2023:
L'art. 37 individua nel programma dei lavori pubblici e nel programma degli acquisti di beni e servizi gli strumenti di programmazione degli appalti. (Contratti pubblici — Programmazione (D.Lgs 36/2023 art. 37))
25. Nel corso della fase di progettazione di un'opera pubblica, il progetto di fattibilità tecnico-economica ha, tra le sue funzioni principali, quella di:
Il progetto di fattibilità tecnico-economica individua la soluzione progettuale con il miglior rapporto tra costi e benefici, tra le alternative possibili. (Contratti pubblici — Progettazione (D.Lgs 36/2023 art. 41))
26. Nel D.Lgs 36/2023, la verifica e validazione dei progetti costituisce un adempimento volto a:
La verifica e validazione del progetto accerta la conformità normativa e l'idoneità del progetto a fondare l'affidamento. (Contratti pubblici — Progettazione (D.Lgs 36/2023, disciplina della verifica dei progetti))
27. Il RUP di un ente locale, nell'ambito delle proprie funzioni relative alla fase di affidamento previste dal D.Lgs 36/2023, deve in particolare:
Il RUP cura il corretto svolgimento della procedura in raccordo con gli altri organi e uffici dell'ente, senza sostituirsi alla commissione giudicatrice. (Contratti pubblici — RUP (D.Lgs 36/2023 art. 15))
28. Nel sistema delineato dal D.Lgs 36/2023, il RUP può coincidere con il progettista o il direttore dei lavori:
Il codice ammette, entro certi limiti legati alla complessità dell'intervento, la coincidenza tra RUP e altre figure tecniche come il progettista. (Contratti pubblici — RUP (D.Lgs 36/2023 art. 15))
29. Le fasi in cui si articola, secondo l'impostazione del D.Lgs 36/2023, la procedura di affidamento di un contratto pubblico sono, in sequenza logica:
Il ciclo di vita del contratto pubblico si articola, in sequenza, in programmazione, progettazione, affidamento ed esecuzione. (Contratti pubblici — Fasi della procedura (D.Lgs 36/2023, Parte II))
30. Nella fase di affidamento disciplinata dal D.Lgs 36/2023, l'aggiudicazione dell'appalto si distingue dalla stipula del contratto in quanto:
L'aggiudicazione individua il contraente, mentre la successiva stipula del contratto perfeziona il rapporto negoziale. (Contratti pubblici — Fasi della procedura (D.Lgs 36/2023, disciplina dell'aggiudicazione e della stipula))
31. In una procedura di affidamento di un appalto di lavori, una volta intervenuta l'aggiudicazione efficace, l'ente locale, prima di poter dare avvio all'esecuzione delle prestazioni, deve necessariamente:
L'esecuzione delle prestazioni presuppone la stipula del contratto, successiva all'aggiudicazione efficace. (Contratti pubblici — Fasi della procedura (D.Lgs 36/2023, disciplina della stipula del contratto))
32. La fase di esecuzione del contratto, nella disciplina del D.Lgs 36/2023, comprende in particolare:
La fase esecutiva comprende la direzione dei lavori o dell'esecuzione e la verifica finale delle prestazioni rese. (Contratti pubblici — Fasi della procedura (D.Lgs 36/2023, esecuzione del contratto))
33. Nella sequenza procedimentale delineata dal D.Lgs 36/2023, la fase di programmazione si colloca:
La programmazione precede logicamente e cronologicamente la progettazione e l'affidamento, individuando i fabbisogni dell'ente. (Contratti pubblici — Fasi della procedura (D.Lgs 36/2023 art. 37))
34. Un ente locale intende affidare un appalto di lavori pubblicando un bando aperto alla partecipazione di qualsiasi operatore economico interessato, senza alcuna fase di prequalifica preventiva. La procedura così configurata, secondo il D.Lgs 36/2023, è qualificabile come:
Nella procedura aperta ogni operatore economico interessato può presentare offerta in risposta al bando di gara, senza una distinta fase di prequalifica. (Contratti pubblici — Procedure di scelta del contraente (D.Lgs 36/2023 art. 71))
35. La procedura ristretta, disciplinata dall'art. 72 del D.Lgs 36/2023, si caratterizza per il fatto che:
Nella procedura ristretta la presentazione delle offerte è riservata agli operatori economici invitati dopo la fase di prequalifica basata sulle domande di partecipazione. (Contratti pubblici — Procedure di scelta del contraente (D.Lgs 36/2023 art. 72))